Strina: “Addio al calcio… o forse no”

La formazione del Villanova
La formazione del Villanova

Il portierone Gianni Strina ha deciso di chiudere la carriera, ma lo ha fatto in grande. Le soddisfazioni di una carriera fra i pali sono state tante (“Ho avuto la fortuna e il merito di vincere in tanti posti: Torre, Don Bosco, Cordenons, Porcia, Corva, Pasiano e adesso anche qui, col Villanova“), le amicizie costruite nel corso degli anni ancora di più. Oggi, prima di appendere i guanti al chiodo, ci racconta le emozioni di una stagione altalenante, conclusasi con una sudatissima quanto meritata finale playoff: quale modo migliore per salutare il calcio giocato se non con una promozione in Prima?

– Che annata è stata?

Quest’anno il mister Cocozza e il direttore sportivo Querin hanno imbastito una squadra con l’obiettivo di salire di categoria: ci siamo riusciti anche se ammetto che probabilmente avremmo potuto fare qualcosa in più. Chi ci ha visto durante l’anno, avversari compresi, ha detto che il primo posto era alla nostra portata. Sfortunatamente nel corso della stagione abbiamo avuto dei risultati discontinui: esempio lampante è il fatto che, nonostante tutto, fino a 3-4 partite dalla fine del campionato tutto era ancora aperto. Abbiamo chiuso terzi purtroppo, ma i miei complimenti vanno alla Tilaventina, squadra tosta ma sopratutto quadra, con una grandissima difesa: hanno meritato la vittoria, mi hanno impressionato per la loro compattezza”… (…CONTINUA…)

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