Visalli: ma noi siamo forti

Gianni Tortolo, tecnico della Sanvitese.

Sarego-Sanvitese,
la partità verità per i biancorossi

 

La lunghissima avventura della Sanvitese in serie D arriva ad un nuovo bivio: altre volte i biancorossi si sono affacciati sull’orlo del baratro e sono sempre riusciti, sia nell’era Nosella sia durante il nuovo corso targato Gini, a salvare la categoria. Ebbene, ci risiamo: domenica la squadra di Gianni Tortolo disputerà una sorta di anticipo di play-out sul campo (il neutro di Montecchio) di quel Sarego che precede in classifica la Sanvitese di 4 lunghezze ed è reduce dalla scoppola rimediata in quel di Sacile.

Sanno alla perfezione i biancorossi friulani, di non potersi permettere uno scivolone: “Precipiteremmo a –7 dal terz’ultimo posto, un abisso; è una partita decisiva, che vale 6 punti, che non dobbiamo perdere, che dobbiamo anzi cercare in tutti i modi di vincere – dichiara perentorio il regista difensivo, Daniele Visalli -; personalmente, scenderò in campo certamente per non accontentarmi del pareggio e senza tremare: noi siamo la Sanvitese, siamo una buona squadra, siamo secondo me più forti dei prossimi avversari, bisogna però riuscire a dimostrarlo sul campo”.

Appunto, a dimostrarlo sul campo. Superando quel blocco anche psicologico che deriva dal non riuscire più a vincere: “Non ci ha favorito il calendario, terribile, di questo avvio di girone di ritorno. Indubbiamente, è la testa che fa girare le gambe; e noi abbiamo bisogno di tornare a prenderci i 3 punti, abbiamo bisogno della vittoria liberatoria” aggiunge il condottiero Visalli. A complicare l’impresa ci saranno pure le assenze per squalifica del ’91 De Pin e del ’93 Venier, oltre a quella di Michieli, fermato dai 9 punti di sutura al piede; talché, Gianni Tortolo dovrà metter mano al centrocampo e spremere a dovere il massimo dai fuoriquota disponibili, mentre il Sarego ritroverà due dei suoi interpreti più importanti, Benetti e Baggio, rimasti a guardare a Sacile. Già, il Sarego, una squadra in difficoltà, ma non una squadretta se si soppesano le individualità, in primis i difensori Pivotto e Chiecchi e il terminale offensivo Vianello, tutti con trascorsi professionistici. Eppure la difesa di Feltrin continua a imbarcare acqua, risultando la più perforata del campionato (48 le reti subite, una in più dell’Ism Gradisca, contro le 37 beccate dai biancorossi); c’è, insomma, la possibilità di colpire duro, di puntare al bersaglio grosso, rivedendo tuonare i frombolieri Rossi e Zambon, stanchi di digiunare in zona gol. Digiuno protrattosi nella gara con il Porto Tolle, gara persa sì 3-0, ma non senza che la Sanvitese abbia combattuto, dimostrato fame e voglia, creato pericoli, il tutto vanificato da quella rete subita dopo una manciata di secondi che, sommata alla caratura della seconda forza del campionato, ha reso subito terribilmente in salita la sfida. Certe amnesie, certe distrazioni, si pagano; e non sono più permesse perché a Sarego Visalli e soci si giocano una fetta di salvezza. La prima: perché sette giorni più in là ci sarà da battagliare con un’altra concorrente diretta, il Concordia. Purché quella con Della Bianca e compagnia bella non diventi già l’ultimissima spiaggia. Forza Sanvitese, allora, affinché la serie D resti casa tua!

***

In una domenica dannata per le regionali (bruciano i ko rimediati anche non demeritando da Tamai, Pordenone ma pure da un orgoglioso Ism Gradisca), sorride a 32 denti la Sacilese, tornata a ruggire tra le mura amiche. Battendo il Sarego, i liventini hanno bissato il successo sul Pordenone, dimostrando di aver imboccato la strada che può portare alla salvezza diretta. Ormai consolidato il modulo tattico (il 4-3-1-2) e riproposta in maniera sempre più convincente la robustezza difensiva (un gol subito in 5 gare), la squadra di Parlato è riuscita ad ammortizzare le assenze di Dall’Acqua e Dionisi (l’innesto più azzeccato), trovando in Mazzella un abile terminale offensivo; ma diversi sono stati i protagonisti sopra le righe, dal mediano Nicoletti a quel Busetto ripropostosi per la seconda gara di fila su buoni livelli. L’onda favorevole va sfruttata per spiccare il volo già sfruttando la trasferta sul terreno del Giorgione, trasferta non priva di insidie, ma alla portata di questa Sacilese, tanto più considerati i rientri di Dall’Acqua e Dionisi.