Ciclismo – Michele Pittacolo è il nuovo campione italiano di ciclocross

Michele Pittacolo è il nuovo campione italiano di ciclocross a livello paralimpico nella categoria Mc4. Il bertiolese ha conquistato il suo 38° titolo tricolore paralimpico (il 39° se contiamo anche il campionato italiano master del 2006) vincendo la gara organizzata al parco del Rivellino di Osoppo, in occasione della prima tappa del 13° Giro d’Italia di Ciclocross, curata dall’Asd Romano Scotti, in collaborazione con la locale Asd Jam’s Bike Buja e dedicata a Mauro Valentini.
Il portacolori della Asd Pitta Bike ha fatto corsa solitaria, arrivando al traguardo di Osoppo a braccia alzate, bissando il successo di cinque anni fa, ottenuto sempre a Buja.
Un grande grazie alla Jam’s Bike Buja – le parole di Michele Pittacolo nel dopo corsa – come già nel 2016 hanno dimostrato una grande sensibilità verso il mondo paralimpico, ospitando una corsa che rappresenta un’iniziativa molto importante per la crescita del nostro àmbito sportivo. Una bella manifestazione e una bella festa per il nostro movimento, che ha permesso anche agli atleti paralimpici di mettersi in gioco in un contesto competitivo di alto livello. Il fatto che abbiamo corso tutti su una mountain bike, invece che su biciclette specifiche da ciclocross, ha permesso di essere più o meno tutti sullo stesso livello: la Federazione ci ha permesso questa deroga e la gara è stata avvincente“.
In questo 2021 – continua Pittacolo – ho conquistato la vittoria nella Coppa del Mondo nella mia categoria e il quarto posto ai Mondiali di Cascais, in Portogallo, oltre a quattro titoli italiani, compreso quello di ciclocross (a cronometro e in pista, gli altri tre, ndr). Si può affermare che la stagione sia molto positiva: peccato solo per la mancata partecipazione alle Olimpiadi, evento nel quale avrei fatto bene, dato che mi sentivo in forma come lo sono oggi. Ci tengo a salutare tutti i miei tifosi e le persone che mi vogliono bene e confermo che nel 2022 sarò ancora in bici, grazie anche alla continuità nel sostegno che mi assicurano i miei straordinari sponsor“.