Ciclocross – Grande festa a Osoppo per il Giro d’Italia

Un caloroso abbraccio da Osoppo, Friuli, con quello che è il tradizionale saluto di queste terre, più che un ciao una vera e propria benedizione rivolta all’interlocutore, una raccomandazione all’Altissimo. E una benedizione lo è stata per davvero la quarta tappa del Giro d’Italia Ciclocross disputata quest’oggi presso il Parco del Rivellino sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana e l’organizzazione della Jam’s Bike Team Buja con la collaborazione dell’ASD Romano Scotti.

Una bella festa dello sport che è segnale di incoraggiamento a tener duro in questi tempi così difficili, a restare sul filo di quell’equilibrio che il ciclocross sa così ben insegnare sin da subito ai suoi praticanti. Non un caso, dunque, perché la gara, oltre a essere valida come campionato regionale del Friuli Venezia Giulia, era anche e soprattutto dedicata alla memoria di un grande lottatore: Jonathan Tabotta.

VITTORIA IN BIANCO (Uomini Open) – É successo di tutto nella gara regina di giornata. Dopo una lunghissima fase di studio, proprio quando ci si aspettava un suo attacco, la maglia rosa Jackob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti Elite) è clamorosamente uscito di scena per la rottura della catena in un punto lontano dai box, circostanza che lo ha costretto a una lunghissima corsa a piedi con la bicicletta in spalla. Una sorte simile era capitata il giro prima al laziale Antonio Folcarelli (Folcarelli Race Mountain) che ha contemporaneamente scollato entrambi i tubolari. Privata di due dei principali protagonisti, con l’arrembante ritorno di Cristian Cominelli (Scott), la corsa ha assunto un entusiasmante alone di incertezza che ha accompagnato il pubblico sino alla volata finale, superbamente impostata dalla Maglia Bianca della D’Amico UM Tool Marco Pavan. Il piemontese, alla sua prima vittoria in una tappa del Giro d’Italia Ciclocross ha preceduto di poco il trevigiano Filippo Fontana, alfiere dei Carabinieri alla sua prima comparsa stagionale nel cross e il tenace Cominelli, che con la débâcle di Dorigoni e complice la sua martellante costanza, è la nuova maglia rosa.

LA CERTEZZA BARONI (Donne Open) – Per lunghi tratti sono state in cinque in testa alla corsa, ma nel finale è emerso il solito copione, con la Gariboldi e la Bulleri che hanno perso le ruote del trio Casasola-Baroni-Realini e si è deciso tutto in volata, con la veloce maglia rosa che ha battuto la compagna di squadra Realini e la beniamina di casa Sara Casasola (campionessa regionale), che su questo percorso così veloce non è riuscita a fare la differenza.

UN LAMPO ROSA FINO GIÙ IN PUGLIA (Juniores) – Il giorno che vale tutta una carriera giovanile. Il coronamento di un sogno. Vittorio Carrer, alfiere pugliese di Corato (BA) del Team Bike Terenzi, aveva cominciato già domenica scorsa a Ladispoli a sentire il fascino vellutato di una maglia rosa sulla sua pelle: ad Osoppo si è però realizzato il desiderio di una vittoria di tappa al Giro d’Italia Ciclocross, inseguita, sfiorata e mai raggiunta sin dai suoi primi passi da esordiente. È stata la gara più complessa di giornata, la più ricca di parametri tecnici da valutare e densa di protagonisti che fanno ben sperare per il futuro del pedale italiano. Olivo, Cancedda, Dallago, Paletti, Barazzuol, Carrer, cui aggiungere i rientri di Agostinacchio e Siffredi (autori di una lunghissima e incredibile rimonta, partendo dalle retrovie) a dipingere un quadretto ricco di assalti all’arma bianca. Tre giri per capirsi e studiarsi, tre per l’attacco. Ha rotto gli indugi il pugliese facendo leva su una delle sue skill, il salto degli ostacoli in velocità, avendo capito che lì poteva mettere in difficoltà gli avversari e guadagnare quella manciata di metri necessaria a scappar via. Sembrava fatta, quando il rientro poderoso di Enrico Barazzuol, desideroso di riappropriarsi della rosa, ha rimesso tutto in discussione. Arrivo in volata? No di certo, grazie agli ostacoli collocati nella parte finale del percorso Carrer ha nuovamente attaccato, giungendo sul traguardo in una rosa quanto mai luminosa, l’ideale passaggio del testimone per andare giù in Puglia a vivere la quinta tappa, guidati dal più bel testimonial che la regione del sole potesse desiderare. Terzo un bravissimo Luca Paletti, quarto Cancedda, quinto Siffredi per un ordine d’arrivo da incorniciare.