Grandi numeri per le premiazioni del ciclismo regionale

Si è confermata momento saliente di ogni stagione agonistica la annuale festa del ciclismo del Friuli Venezia Giulia, svoltasi a Trieste. Con il presidente del comitato regionale della Federazione ciclistica italiana, Stefano Bandolin, assieme ai suoi più stretti collaboratori a fare gli onori di casa.

Essa ha infatti ribadito di costituire un atteso appuntamento capace di, ancora una volta, rivelare l’ottimo stato di salute di un movimento il quale sa animare una attività intensa che sa uscire dai binari sportivi per farsi sempre ampiamente apprezzare.

Lo testimonia, ad esempio, la presenza nella gremita Sala 3-Auditorium 1-Molo IV della città giuliana di Piero Mauro Zanin, presidente del consiglio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Ovvero un ente che ha costantemente dimostrato attenzione e sostegno al ciclismo e, sul quale, la Federazione intende ancora continuare a contare per il suo sforzo diretto principalmente verso le giovani generazioni.

Ma, a proposito di autorità istituzionali, significativa la partecipazione alla festa anche di Otto Flun, Tomaz Grm e Ivica Grzinic alti dirigenti delle Federazioni del ciclismo di rispettivamente Austria, Croazia e Slovenia. Ovvero paesi confinanti con il Friuli Venezia Giulia e con i quali il presidente Bandolin intende rafforzare i legami di reciproca collaborazione internazionale, nel comune interesse.

A proposito di autorità federali, circa quelle italiane vanno ricordati Maria Cristina Gabriotti e Bruno Battistella: una segretaria generale e l’altro consigliere nazionale della Federciclismo, nonché Giovanni De Piero presidente regionale del Comitato italiano paraolimpici.

Certamente un dato significativo della recente festosa domenica a Trieste lo costituisce la vitalità dei protagonisti del movimento di base, dai Giovanissimi agli Amatori: quelli che si dedicano alla strada oppure al pista e poi a mountain bike, cross, bmx. Si tratta di un esercito di non solo atleti ma comprendente anche dirigenti, tecnici, collaboratori, semplici appassioni, tutti accumunati dalla forte passione per lo sport delle due ruote. Mentre la presenza dei professionisti: Pessot (Bardiani), Fabbro (Katiusha) e De Marchi (CCC) è stata la conferma di fiorente vivaio di talenti.

In conclusione la recente domenica 25 novembre ha così posto il sigillo su un rilevante 2018 lanciando la volata – tanto per rimanere in tema – sul 2019 nel quale le posizioni raggiunte andranno rafforzate se non addirittura migliorate. Ambizione non azzardata, bensì dai solidi presupposti.