Il primo maggio scatta il Randonnèe Città di Portogruaro

randonnèe città di portogruaroMercoledì primo maggio appuntamento con la Randonnèe Città di Portogruaro, organizzata dalla Cicloturistica Portogruarese. Quest’anno sono due i percorsi tracciati: il lungo di 200 km è valido per il brevetto Audax, mentre il corto misura 125 km e non è valido per il brevetto.

Per entrambe le corse la partenza è fissata sul vialetto della sede sociale, al civico numero 5 di via Stadio a Portogruaro. L’arrivo è previsto all’interno dello stadio velodromo Mecchia, sempre a Portogruaro. Partenza aperta dalle ore 8 alle 9 per la 200 km, dalle 8.30 alle 9.30 per la 125 km. Le iscrizioni sono aperte al costo di 10 euro fino al 28 aprile; 15 euro dopo tale data e fino a mezzora prima del via. Per informazioni consultare i siti internet www.portogruarese.it e www.audaxitalia.it .

Il percorso di 200 km si snoderà in direzione nord attraverso i comuni di Gruaro, Sesto al Reghena, San Vito al Tagliamento, Casarsa, Arzene. Attraversamento dei guadi sul Cellina in direzione Vivaro, poi il dritto lunghissimo e in lieve salita fino a Maniago. Salita molto impegnativa alle rovine del castello in Val Piccola, discesa a Montereale Valcellina e prosecuzione sulla pedemontana fino a Caneva. A Villa di Villa si entra in territorio vittoriese: è la parte più movimentata del percorso, sulle strade che passano per Refrontolo, Molinetto della Croda, Arfanta, Tarzo, San Lorenzo e ritorno a Vittorio Veneto.

Per entrambe le distanze il controllo e ristoro sarà a Cappella Maggiore. Proseguendo col tracciato da 200, i corridori si instraderanno poi sulla pianura trevigiana-pordenonese, passando per i Ponti di Tremeacque, Meduna, fino a Portogruaro per un dislivello che supera i 1400 metri. La corsa da 125 km (350 mt di dislivello) si porterà sul collinare vittoriese salendo per Rugoletto, Rugolo, Osigo e scendendo a Fregona, Cappella Maggiore, con ritorno in direzione Portogruaro. Le randonnèe sono corse non competitive che prevedono un’andatura minima di 15 e massima di 33 km/H. Ai posti di controllo vengono timbrati i passaggi dei ciclisti. Lo scopo non è arrivare primi ma conseguire un congruo numero di brevetti per poter arrivare alla partecipazione di colossi come la Parigi-Brest-Parigi.