La passione per la bici unisce Roma allo Zoncolan

Presentato a Socchieve il gGemellaggio Roma - Carnia Classicemellaggio fra la Carnia Classic e la Granfondo Campagnolo

Forgiarini (Carnia Bike):  “Una grande opportunità per promuovere il territorio”

C’è una nuova autostrada di forte passione che unisce Roma e la Carnia. Un’autostrada di amore per il ciclismo, per i valori che esprime e per la cultura che la da sempre unisce gli appassionati delle due ruote. Un’autostrada che ora collega direttamente la Granfondo Campagnolo Roma e la Carnia Classic Fuji-Zoncolan, due eventi simbolo del mondo amatoriale internazionale che hanno stretto un’alleanza per offrire a migliaia di ciclisti l’opportunità di misurarsi su percorsi diversi ma ugualmente affascinanti e spettacolari.

Alla Carnia Classic Fuji-Zoncolan, che proporrà quattro giorni di eventi dal 25 al 28 agosto per l’organizzazione dell’Asd Carnia Bike assieme all’Amministrazione Comunale di Tolmezzo, ci sarà uno stand dedicato all’evento capitolino, mentre il 9 ottobre alle Terme di Caracalla, nel villaggio-expo della Gran Fondo Campagnolo Roma, saranno presenti Carnia Bike e un angolo dedicato all’offerta turistica ed enogastronomica della Carnia.

Domenica 14 febbraio a Socchieve alla presentazione di questa nuova alleanza, nata dall’iniziativa di Emiliano Cantagallo (fondatore di “Pendenze pericolose”), hanno partecipato il presidente del Comitato Organizzatore della Granfondo Campagnolo Roma Gianluca Santilli, il manager friulano Enzo Cainero, il presidente del C.O. della Carnia Classic Fuji-Zoncolan e di Carnia Bike Fabio Forgiarini, il sindaco di Socchieve Coriglio Zanier.

“Bella e innovativa l’iniziativa ideata da Cantagallo – ha sottolineato Santilli -. Si tratta di un grande evento di ciclismo a Roma utilizzato per amplificare la cultura e le meraviglie del Friuli grazie ad un gemellaggio “Colosseo/Zoncolan“unico al mondo”.

”E’ necessario che la Carnia capisce quanto sia grande questa opportunità – ha aggiunto Forgiarini -. Santilli ha esposto dati chiari, dai quali si evince che il ciclismo è uno dei modi più redditizi per promuovere il territorio. Ecco perché noi insistiamo affinchè il nostro patrimonio agroalimentare sia maggiormente valorizzato”.

“Pendenze pericolose” si trova a Socchieve ed è la prima “stazione ciclistica d’Italia”. E’ una struttura esclusiva riservata ai ciclisti (14 posti letto) con ristorante e menù di cucina romana ed una serie di servizi e attenzioni completamente dedicati alla bicicletta.