Scipioni: “La Gran Fondo ha grande valore turistico”

gran fondo ciclismoLa Gran Fondo che si correrà domenica passa da Pordenone a San Quirino ma l’anima resta sempre la stessa delle precedenti sei edizioni, che avevano visto protagonista il capoluogo naoniano: “A parte la questioni dei costi, che ormai erano diventati difficili da sostenere, abbiamo lasciato Pordenone soprattutto perché garantire la sicurezza negli ultimi chilometri era diventato sempre più complicato – commenta Eraldo Scipioni, uomo guida dell’associazione Amici dell’Udace -. Il Comune di San Quirino allora ci ha proposto di abbinare la Gran Fondo alla storia dei Templari e abbiamo accettato con entusiasmo, convinti fin da sempre dell’importanza di unire l’aspetto sportivo a quello turistico e culturale”.

Il percorso sarà a grandi linee lo stesso delle passate edizioni, con l’unica differenza rappresentata dalla Forchia di Meduno: “Contiamo di arrivare a 700 iscritti, numeri che quasi sempre abbiamo ottenuto, tranne lo scorso anno quando siamo stati penalizzati dal fatto che nel mese di luglio erano state calendarizzate tre prove del campionato italiano. Finora abbiamo avuto molte adesioni da Emilia Romagna e Lombardia, ma non mancano quelle dall’estero. Come al solito gli atleti locali e i big aspetteranno l’ultimo momento per iscriversi, ma non abbiamo dubbi sul fatto che saranno in tanti”.

Un grande evento sportivo e di rilevanza turistica, reso possibile dai tanti volontari che collaborano con gli organizzatori: “Abbiamo circa 120 volontari che ci danno una mano e che ci tengo a ringraziare – continua Scipioni -. Dalla Croce Rossa, ai Rangers, ai volontari dei singoli paesi, fino al Motosoccorso Givar di San Daniele, che lo scorso anno ha dato un’assistenza di primo soccorso eccezionale”.