Il Pordenone si arrende ai calci di rigore al Pescara

Pescara-Pordenone 6-5 d.c.r. (2-2)  (45′ pt Brugman; 23′ st Burrai (rig.), 25′ Cocco, 33′ Magnaghi)

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Gravillon, Scognamiglio, Balzano; Memushaj (9′ pts Palazzi), Brugman, Machin; Mancuso (31′ st Bunino), Cocco (5′ pts Monachello), Antonucci (2′ sts Proietti). A disposizione: Kastrati, Fornasier, Ventola, Palazzi, Galante, Forte. All.: Pillon

PORDENONE (4-3-1-2): Meneghetti; Semenzato, Stefani, Bassoli, De Agostini; Misuraca (9′ pts Lulli), Burrai, Bombagi; Berrettoni (28′ st Lovisa); Magnaghi (42′ st Bertoli), Candellone (32′ st Ciurria). A disposizione: Lonoce, Nardini, Peressutti, Facchinutti, Cotali. All.: Tesser.

NOTE: ammoniti Bombagi, Balzano, Scognamiglio, Candellone, Ciurria, Semenzato, Lulli. Angoli 7-9. 3.798 spettatori. Recupero: pt 0′; st 3′; pts 2′; sts 1′.

Sconfitta ai calci di rigore per un Pordenone che tiene testa al Pescara fino all’ultimo. “C’è grande soddisfazione per la buona prestazione. Siamo insieme da solo 20 giorni e siamo venuti a giocarcela a viso aperto, con molte occasioni per chiuderla. Abbiamo avuto diverse chance importanti e purtroppo uscire così fa parte del gioco.”

Gli errori dal dischetto sono causati dalla stanchezza. Dei ragazzi che sono usciti alcuni sono rigoristi, ma comunque la stanchezza ha influito. Il Pescara ha fatto la sua partita, ma entrambe le squadre hanno avuto diverse occasioni. Il nostro obiettivo è fare un buon campionato. C’è la consapevolezza che la squadra non è ancora completa, e qualcuno arriverà sicuramente. La squadra attuale sta bene, non è facile venire a Pescara e giocare così. La spinta su Ciurria mi sembrava da rigore. Patrick sta dimostrando ogni settimana di essere un giocatore importante”.

Queste le parole di Simone Magnaghi

Fisicamente mi sento bene, il ritiro è servito molto da questo punto di vista. Dispiace per non aver superato il turno, c’è amarezza, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo tenuto testa ad una grande squadra.”

Sicuramente qualche episodio poteva girarci meglio. Loro sono forti sul palleggio e sulle individualità ma abbiamo preparato bene la partita. Dobbiamo ripartire da questa bella prestazione. Abbiamo davanti molti giorni per prepararci al meglio per il campionato. Devo guadagnarmi quotidianamente il posto da titolare. Per un attaccante il gol è come l’ossigeno. Io lavoro in silenzio e faccio parlare il campo. Sono molto soddisfatto delle mie ultime prestazioni, ma l’obiettivo è migliorare continuamente.”