Vela – La slovena Ewol vince la Barcolana delle sorprese

Gli ultimi metri di Way of Life prima del traguardo (Archivio Barcolana/Studio Borlenghi

La calma piatta della mattina aveva lasciato presagire qualcosa di diverso rispetto ai pronostici iniziali. Ma la realtà ha superato ogni tipo di fantasia. E così la Barcolana del non vento, con percorso ridotto di più della metà e chiusa alla seconda boa, in mezzo al golfo, ha portato nell’ordine d’arrivo così tante sorprese che resterà negli annali.

Fuori gioco le grandi favorite, troppo grandi e pesanti per poter stare davanti, spazio alla cavalleria leggera che con l’alito d’aria che soffiava ha potuto se non gonfiare, almeno allargare le piccole vele e farla da protagonista. Ha vinto Ewol per distacco, praticamente se n’è andata al via e non l’ha più vista nessuno. Seconda a sorpresa la vecchia, ma sempre grintosa Shining, terzo Scorpio, quarta Adriatic Europe e quinta, prima delle italiane, l’altrettanto stagionata Fanatic che in volata ha preceduto Arca-Wild Thing, una delle favorite.

E ancora la minuscola Barraonda è giunta settima, frapponendosi fra la barca dei Benussi e Golfo di Trieste dell’equipaggio tutto femminile. Solo nona Tempus Fugit, la più accreditata per il successo.

Una Barcolana delle piccole che peraltro ha parlato straniero: prima terza e quarta sono slovene, la seconda è croata. Non solo nelle prime dieci, ha prevalso lo “slim fast”. In generale, se guardate l’ordine d’arrivo, nelle prime due-trecento posizioni troverete in gran parte piccole barche, mentre quelle medio-grandi arrancavano all’inseguimento. E ancora dopo 4 ore dal via e a 3 dal tempo limite, l’orizzonte del golfo di Trieste è tutto colmo di vele.  (Matteo Contessa)