Cattaneo: “La Serie B? La sognamo ancora”

Luca Cattaneo in azione (Foto Antonio Ros / Pordenone Calcio)

Lo avevamo conosciuto un anno fa, con un’intervista dove “Veleno” ci aveva aperto le porte della sua splendida personalità, facendoci conoscere da vicino l’ambiente di Pordenone, rendendoci partecipi di un cammino meraviglioso conclusosi soltanto davanti al muro eretto da Gennaro Gattuso e dal suo Pisa, in una semifinale playoff verso la Serie B che fa ancora male.

Luca Cattaneo oggi è cresciuto, maturato, così come tutto il Pordenone. Perché anche i più bravi non smettono mai di migliorarsi. E, conti alla mano, è forse proprio quello il segreto del loro successo. Dell’essere grandi.

– Luca, partiamo dalla sconfitta per 1-0 a Venezia.

Credo sia stata una partita equilibrata. Il gol preso dopo due minuti ci poteva tagliare le gambe, invece abbiamo comunque fatto noi la partita. Purtroppo ci tocca parlare di episodi. Un gol annullato a Ingegneri per fuorigioco, così difficile da vedere che nemmeno le immagini sono riuscite a chiarire la questione, e un rigore su di me nel finale non concesso, per me sacrosanto. Ho visto le immagini, può sembrare che l’avversario colpisca la palla, ma sono stato io a spostare la sfera sul sinistro: l’entrata era scomposta, per me il penalty era netto. Non lo dico per lamentarmi, ma in queste sfide delicatissime, dove ci si gioca tanto in 90 minuti e l’equilibrio è sovrano, sono proprio questi dettagli a far pendere l’ago della bilancia da un lato piuttosto che dall’altro. Magari avremmo sbagliato il rigore, non do per certo che sarebbe cambiato tutto, ma resta sicuramente un rimpianto: il risultato non rispecchia i valori emersi in campo. Abbiamo giocato davvero bene…(CONTINUA…)

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