Lovisa: “Mancata continuità. Ripartiremo da giovani di qualità”

A conclusione della stagione di serie C, con l’uscita dai playoff, il presidente del Pordenone Mauro Lovisa interviene per fare il punto sui programmi societari. «Il nostro progetto sportivo e sociale – assicura – si rinnoverà, spinto da motivazioni sempre più forti. Fondato sui nostri giovani, ma sempre ambizioso. Una stagione – in particolare da metà dicembre in poi – al di sotto delle aspettative non ci deve abbattere, anzi, ma può servirci per migliorare. Siamo consapevoli di cos’è stato sbagliato così come non dimentichiamo che a Cagliari e San Siro con l’Inter la società è comunque arrivata al punto più alto di quasi cent’anni di storia. Una società che ha dato continuità di gestione in questi 11 anni ed è ora pronta ad accogliere nuovi soci che la rafforzino sempre più».

La squadra di oggi. «Mercoledì ci sarà il rompete le righe – annuncia il presidente -. I giocatori hanno bisogno di staccare la spina, li ho visti scarichi. Ci può stare dopo che tanti di loro, con la doppia semifinale playoff e la cavalcata in Tim Cup, non si sono praticamente mai fermati. Nell’arco dell’intera annata non abbiamo mai trovato la continuità giusta».

La squadra di domani? «Sarà più giovane, con l’inserimento di 4-5 nostri ragazzi del vivaio, sposando così lo spirito di rinnovamento che interesserà l’intera categoria. Ma non per questo sarà meno competitiva e punterà sui nostri elementi chiave. Parleremo a breve con tutti i giocatori e chi vorrà rimanere dovrà farlo con il massimo della determinazione e della giusta rabbia, in primis di riscattare l’annata appena conclusa. Gli innesti saranno mirati e di prima qualità».

L’allenatore. «A giorni incontreremo Fabio Rossitto e ci confronteremo in primis con lui – spiega il presidente -. Fabio ha sicuramente ridato entusiasmo al gruppo e alla piazza. Dal canto nostro non vogliamo prendere alcuna decisione a caldo, tenendoci il tempo per fare tutte le valutazioni necessarie. Sicuramente la scelta della guida tecnica sarà fondamentale per il nostro progetto».

Il Settore giovanile. «Come detto la nostra fortuna, dopo anni di intenso lavoro, è avere i giovani forti già in casa – rimarca Lovisa -. Alcuni dei migliori, quindi, entreranno in pianta stabile in prima squadra, altri 6-7 approderanno in top club di serie A». Giovani di talento e allo stesso tempo risultati straordinari: «Siamo l’unica società di serie C ai playoff tricolori con Under 17, 16 e 15. Il futuro (prossimo) è neroverde».

I tifosi. «Li ringraziamo per esserci sempre stati, ripartiamo da loro e con loro. E più in generale da un territorio che dimostra di “indossare” i nostri colori sempre più – evidenza il presidente -. Basti pensare che abbiamo aumentato la media spettatori in un’annata ben inferiore rispetto alla scorsa. I fedelissimi saranno i nostri trascinatori. A loro sono certo che si affiancheranno tanti nuovi tifosi. Anche grazie a un coinvolgimento sempre maggiore delle realtà del Progetto scuole e del Progetto affiliazioni: ripartiamo dai 2.350 di Pordenone-Renate, con le due Gradinate gremite, colorate e trascinanti. Il Pordenone vuole crescere a 360 gradi e ce la metterà tutta per farlo, con competenze, passione ed entusiasmo».