Triestina – Pordenone: stasera la resa dei conti

In pochi ci avrebbero scommesso ad inizio stagione che a due mesi dal termine del campionato, Triestina e Pordenone si sarebbero giocate una buona fetta di scudetto nello scontro diretto, presentandosi rispettivamente da seconda e da prima forza del torneo. Se i giuliani erano partiti con grandi ambizioni ma con anche qualche punto di domanda, i neroverdi avevano iniziato il loro campionato sottotraccia: quello compiuto fin qui dagli uomini di Tesser è stato un mezzo miracolo, soprattutto se si considera la grande concorrenza, con varie squadre decisamente attrezzate per il salto di categoria, tra cui Ternana e Feralpi Salò.

E invece il Friuli Venezia Giulia pallonaro può godere di una giornata coi fari puntati addosso, nella speranza che al termine del torneo almeno una delle due compagini riesca a fare il colpo grosso, centrando la promozione in Serie B. Un cammino nel quale il Pordenone ha un vantaggio invidiabile di 7 lunghezze, non bruscolini, ma nemmeno troppi, soprattutto se non dovessero uscire stasera dal Rocco quantomeno con un pareggio. I neroverdi hanno fin qui dimostrato di essere un gruppo di ferro, abituato a restare unito per affrontare situazioni complicate e avversarie più quotate. Dal canto suo la Triestina, può vantare un girone di ritorno decisamente positivo, nonché il fatto di giocare tra le mura amiche, sospinta da una delle tifoserie più calde d’Italia.

Ed è così che, a pochi giorni dal grande evento, il Panathlon di Udine ha voluto celebrare il match clou ospitando i tecnici Pavanel e Tesser, e i capitani Maracchi e Stefani all’Astoria. Per il mister neroverde “la gara non può dirsi decisiva, visto che il campionato è ancora lungo e può riservare sorprese, anche perché Ternana e Feralpi stanno tornando prepotentemente. La Triestina ha il vantaggio di giocare in casa, e hanno grandi aspettative. Conosco bene l’ambiente, non sarà semplice, ma i tifosi ci hanno chiesto una grande partita”.

Dal canto suo, invece, Pavanel rimarca come la Triestina “stia andando ben oltre le aspettative, in campionato a dir poco appassionante e molto aperto. Da triestino sono consapevole che il vero derby per i nostri tifosi sia quello con l’Udinese, ma il Pordenone negli ultimi anni è diventata una realtà da prendere come esempio per la categoria”.

 

Non sarà della partita il capitano neroverde Mirko Stefani che, però, così commenta: “Non dobbiamo caricare troppo di aspettative questa gara, in ogni caso rimarremo in testa. Dispiace non poter dare una mano ai miei compagni in campo; so che servirà grande attenzione, perché ogni errore può essere pagato caro”.

A chiudere l’evento il capitano alabardato, Federico Maracchi, uno che a Pordenone ha scritto pagine indelebili: “All’andata avevamo lasciato per strada troppi punti, ma ci siamo rifatti con un ottimo girone di ritorno. Siamo in serie positiva da dieci giornate, abbiamo sette punti da recuperare, ma se dovessimo vincere lo scontro diretto rilanceremmo le nostre ambizioni per il primo posto”.