Trionfo neroverde: il Pordenone batte la Triestina e avvicina la B!

TRIESTINA – PORDENONE 1-2  (3′ pt Candellone, 44′ Burrai (rig.); st 30′ st Costantino)

TRIESTINA (4-2-3-1): Offredi; Formiconi (1′ st Costantino), Malomo (37′ st Libutti), Lambrughi, Frascatore (46′ st Codromaz); Maracchi, Coletti; Bariti (18′ st Hidalgo), Beccaro (18′ st Steffè), Procaccio; Granoche. A disposizione: Boccanera, Matosevic, Pizzul, Codromaz, Gubellini, Pedrazzini, Bolis, Messina. Allenatore: Pavanel

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Semenzato, Bassoli (41′ st Frabotta), Barison, De Agostini; Bombagi (25′ st Vogliacco), Burrai, Zammarini; Gavazzi; Magnaghi (12′ st Ciurria), Candellone. A disposizione: Meneghetti, Nardini, Germinale, Berrettoni, Damian, Rover, Florio, Cotali. Allenatore: Tesser

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta. Assistenti Berti di Prato e Mariottini di Arezzo.

NOTE: al 5′ st Bindi para un rigore a Granoche. Angoli 7-2. Ammoniti: Coletti, Procaccio, Bassoli. Recupero: pt 2′; st 6′.

Ecceziona, fantastico, al limite dell’irreale: è il minimo che si può dire di un Pordenone che non smette di stupire e ipoteca un clamoroso salto in Serie B dopo aver sbancato il “Rocco” con una prova autorevole. Immediato vantaggio neroverde con Candellone, e replica di Burrai su calcio di rigore sul finire di primo tempo. Nella ripresa sale in cattedra Bindi che, prima ipnotizza Granoche dal dischetto, poi compie un grande intervento su Steffè. Per la Triestina solo al 75′ arriva il gol di Costantino.

Evidentemente – e comprensibilmente – euforico il presidente Mauro Lovisa: “La Triestina mi ha impressionato, soprattutto nel secondo tempo. Noi abbiamo speso tanto, ma proprio per questo è una vittoria che ha ancora più valore. Dipende tutto da noi. L’esperienza ci insegna che finché non tagliamo il traguardo dobbiamo stare umili. Abbiamo bisogno sempre di questi tifosi, di questo morale, di questa curva. Adesso festeggiamo, ogni tanto bisogna godersi la vittoria. La dedico a mio figlio Matteo, che ha costruito questa squadra, ha solo 22 anni e ci ha messo tanto impegno e tanta fatica”.

Mantiene la calma, invece, il tecnico Attilio Tesser, consapevole che manchi ancora una manciata di punti per poter stappare lo champagne: “Questa vittoria non ha chiuso niente, il campionato rimane aperto. Certo, meglio avere 10 punti in più che 10 punti in meno. Di sicuro è stata una bellissima partita. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, la Triestina ha premuto nella ripresa ma è stato bravissimo Bindi a parare il rigore a Granoche. La posta in palio era alta, dopo il loro rigore hanno messo in campo ogni risorsa offensiva possibile, bravi noi a resistere anche dopo il gol di Costantino. Adesso il Monza: sappiamo che ci sarà da sudare, lo sa anche la squadra e lo ripeteva nello spogliatoio. Bisogna pensare di partita in partita. Il miglior Pordenone della stagione? No, ci sono state prestazioni anche migliori. Di sicuro ci siamo comportati molto bene”.

L’eroe di giornata è l’estremo difensore Giacomo Bindi: “Parare un rigore è qualcosa di importante, soprattutto perché sapevamo che loro sarebbero ripartiti fortissimo. Grande soddisfazione personale, Granoche non ne aveva ancora sbagliato uno e io non ne paravo uno da 3 anni. Questa partita non decideva il campionato prima, non lo decide adesso. Adesso dobbiamo dimostrare che siamo una squadra matura contro il Monza, e poi contro la Ternana e così via. Abbiamo fatto uno dei migliori primi tempi della stagione. I ragazzi andavano veloce, abbiamo colto la Triestina di sorpresa all’inizio. La vittoria è meritata“.