Tiro con l’arco – Fiocchetto cremisi ad una neonata disciplina: l’archerygolf

Le sempre in movimento Fiamme Cremisi Libertas hanno sviluppato il progetto archerygolf. Project manager dell’idea un arciere cremisino di lungo corso, Fernando Pivetta, classe 1941, con un ragguardevole numero di titoli nazionali nell’arco nudo FIARC e 5 titoli europei conquistati all’estero, ed uno mondiale.

Si è così svolta una dimostrativa, nel quadro della manifestazione paralimpica del 6 settembre «Sì, io posso!» tenutasi presso il Campus Gallo Cedrone delle Fiamme Cremisi. In sostanza, la disciplina prevede di sostituire gli archi alle mazze da golf come attrezzature per il lancio, e le frecce alle palline per raggiungere la buca (nel nostro caso un target sul terreno). La somma dei punteggi acquisiti sui vari target, in successione lungo un certo percorso, ne ha determinato il risultato finale.

La tipologia delle frecce, che devono limitare le gittate e disegnare traiettorie curve, costituiscono l’elemento simbolico caratterizzante questa disciplina. Sono denominate frecce fru fru. Tali frecce sono dotate di un impennaggio costituito da alette naturali di tacchino sterilizzate e ricolorate di una certa consistenza lunghe circa 20-30 cm. Sono le stesse impiegate nel tiro con l’arco dinamico, in particolare dal tiro al piattello nel tiro in movimento, ove il piattello viene colpito in movimento da tali frecce.

Nell’archerygolf, alla fine di ogni serie di tiri, ci si porta presso la bandiera (centro del bersaglio) e con una corda, imperniata sull’asta e dotata di 5 riferimenti distanziati di 1,5 m fra loro, la si fa ruotare contando i punti. I punti vanno da un massimo di 5 a 0.

Nella dimostrativa si sono impiegate visuali classiche. Vi sono anche coloro che richiamandosi ad una tecnica storica tirano il più vicino possibile ad una bandiera stesa a terra alla distanza di 165 metri dalla linea di tiro.

Si possono utilizzare tali frecce con archi nudi e long bow. L’attività si è svolta in un quadro interdisciplinare sul fronte dei normodotati e dei disabili in contemporanea alla gara in calendario nazionale di tiro con l’arco Hunter & Field sviluppata presso il Campus Gallo Cedrone.

Mentre presso il Campus Enrico Toti è avvenuta la presentazione di uno dei 6 circuiti Nordic Walking riconosciuti dalla FIDAL, l’inaugurazione del VELODROMO TANDEM MOUNTAN BIKE per non vedenti. Valletta d’eccezione la pluricampionessa italiana di specialità, la cremisina Beatrice Cal.

Si è fatto prendere confidenza con due scuole di discipline che si praticano presso il Campus con istruttori di livello nazionale: il GOLF classico con Roberto Miliè e, appunto, il GOLF FRU FRU con Ferdinando Pivetta che ha sviluppato appunto la prima puntata dell’archerygolf facendo provare l’emozione del tiro anche ad alcuni non vedenti che hanno partecipato all’inaugurazione del velodromo e provato i gesti di preparazione al golf.

Il Presidente ringrazia la nutrita schiera di tecnici e dirigenti che si sono spesi per evitare che in questo periodo di lockdown si potesse entrare in letargo. Pio Langella ama dire che «…Si è contrapposto al CORONAVIRUS il SORRISOVIRUS».

Per maggiori informazioni e provare la nuova disciplina, contattare presidente@fiammecremisi.it – 335.6511048