Francesco Domenighini – Pallone d’oro – Ultra Sport

QUARTA DI COPERTINA – Questa storia cominciò nel 1956, quando un giornale francese decise che l’Europa del pallone avrebbe dovuto avere ogni anno il proprio re. Il primo a essere incoronato fu il futuro baronetto Stanley Matthews, che con i suoi quarantun anni è ancora il fuoriclasse più attempato ad aver ricevuto l’ambitissimo Ballon d’Or, e da allora si susseguirono sul trono i più grandi nomi della storia del calcio: dal recordman di successi Lionel Messi (ma la lotta con Cristiano Ronaldo è ancora aperta) alle meteore Igor Belanov e Matthias Sammer, dalle delizie francesi di Le Roi Platini e Zizou Zidane alla forza tedesca di Franz Beckenbauer e Lothar Matthäus, passando per l’anarchia olandese di Johan Cruijff e Marco van Basten per arrivare all’unico trionfatore africano, George Weah. Anche l’Italia non è rimasta a guardare: l’oriundo Omar Sívori ha aperto le danze nel 1961 e Fabio Cannavaro, dopo aver restaurato il Muro di Berlino, le ha chiuse (per ora) nel 2006. Nel mezzo, le magie dell’abatino Gianni Rivera, i gol mondiali di Paolo Rossi e le divine prodezze di Roberto Baggio. Per la prima volta, un libro ripercorre questo lungo viaggio nel calcio del Vecchio Continente, raccontando anche la storia di ogni sua stagione, perché il Pallone d’oro è il premio più importante per un campione, ma è quasi impossibile ottenerlo senza una grande impresa di squadra alle spalle. Prefazione di Roberto Beccantini.