Franklin Foer – I nuovi poteri forti – Longanesi

QUARTA DI COPERTINA – Alla vigilia di una nuova discussione della direttiva sul copyright in programma a Bruxelles nei prossimi giorni, I nuovi poteri forti analizza un tema molto attuale e dibattuto, mettendo in luce con un’analisi chiara e avvincente il percorso che ha garantito ai colossi della Silicon Valley posizioni monopolistiche, mettendo a dura prova il sistema dell’informazione, ma anche le stesse istituzioni civili e democratiche.

La rivoluzione nella gestione della conoscenza e dell’informazione, strettamente connessa alla crescita dei monopoli tecnologici, ha avuto effetti enormi sulla società, ma è giunto il momento di riflettere sulle conseguenze. Il libro spiega come le Big tech stanno facendo a pezzi i principi che proteggono l’individuo, offrendo dispositivi e siti web che annientano la privacy e non hanno rispetto per i valori dell’autorialità, vista la loro ostilità nei confronti della proprietà intellettuale.

Inoltre, mentre a parole le società tecnologiche promuovono l’individualità, Foer sottolinea come il loro reale obiettivo sia automatizzare le scelte degli utenti, anche le più quotidiane. I loro algoritmi suggeriscono le notizie da leggere, gli articoli da acquistare, il tragitto da seguire e le persone da invitare nella cerchia di amici. Il risultato per gli utenti è quello di vivere in una bolla, parlare solamente con le persone che la pensano come loro, vedere solo i prodotti che già corrispondono ai loro gusti, leggere solo gli articoli che corrispondo alle loro aspettative. In questo modo le Big tech hanno minato l’integrità delle organizzazioni – mezzi di informazione, editoria – che realizzano le opere intellettuali mirate a stimolare il pensiero e guidare la democrazia. Hanno prodotto una nuova, imprevedibile cultura della disinformazione e stanno guidando tutti verso un mondo privo di autonomia o introspezione, un mondo senza pensiero.