Mara Sangiorgio – Lewis Hamilton, figlio del vento – Kenness

QUARTA DI COPERTINA – Già nel nome, Lewis Carl Davidson Hamilton aveva un destino tracciato. Papà Anthony ammirava Carl Lewis, il leggendario velocista e lunghista statunitense soprannominato “figlio del vento”. Col senno di poi, la scelta di chiamare così suo figlio fu in realtà un’autentica premonizione, perché la velocità nel suo piede destro il piccolo Lewis l’ha sempre avuta.

Una velocità unica, precisa come un bisturi; geniale, pura, pulita, implacabile. In una sola parola, perfetta. E mentre da lontano bussa alla porta una suggestione che ha quasi del proibito, che parla di Hamilton e di Ferrari, in Formula Uno Lewis, grazie a un percorso di continua evoluzione e con un team – Mercedes – che gli ha permesso di esprimersi al meglio continua a frantumare qualsiasi record, vincendo qualcosa come 6 titoli Mondiali in 13 anni. Davanti a lui ora rimane solo Michael, ma chissà, potrebbe essere questione di tempo: forse poco, perché il vento, per Lewis Hamilton, sembra ormai quello giusto.