Recensione: Linda Castillo – Tra i malvagi – TimeCrime

libro-tra-i-malvagiRECENSIONE – Gita fuoriporta con terrore per il comandante Kate Burkholder. Nuovo capitolo della saga dedicata alla poliziotta amish di Painter Mills, inventata da Linda Castillo, questa volta alle prese con un crimine che la porterà a partire dal suo Ohio per andare ad indagare in incognito nel nord dello stato di New York, all’interno della locale comunità amish.

Siamo soliti vedere gli amish come un gruppo di persone mansuete, pie, esempi di un antico ideale cristiano, ma anche, soprattutto visto dalle nostre latitudini, come un gruppo di outsider con uno strano stile di vita. Ebbene, nel nuovo romanzo di Linda Castillo gli amish sono tutto fuorchè pii e mansueti, bensì condannati ad una continua vita in contraddizione.

Essendo una ex amish, Kate conosce la loro lingua e le loro inclinazioni culturali come nessun altro poliziotto. Il dipartimento di polizia locale vuole lei per questa indagine; a maggior ragione, vogliono che vada sotto copertura nella comunità per fare luce sui misteri che stanno colpendo quella comunità. Senza un infiltrato, infatti, la polizia locale continuerebbe a sbattere contro un muro di omertà. Sarà un’occasione per Kate per tornare a pensare come una vera amish. Così, dopo anni di distanza, Kate si ritrova ad indossare un cappello e un abito nero semplice, e a vivere senza comfort moderni in un parcheggio per roulotte. Si fa passare per una vedova e si infiltra nella comunità. Quello che trova è un gruppo estremamente riservato anche per gli standard degli amish, e la loro avversione per il mondo esterno viene alimentato da un vescovo tanto carismatico quanto losco.

L’autrice non perde tempo e catapulta il lettore direttamente nell’azione, dimostrandosi ancora una volta bravissima nel creare i dualismi che andranno a caratterizzare il romanzo, e a rendere irresistibile e mozzafiato la trama. Il dualismo in particolare è carattere pregnante dello stille della Castillo: l’autrice riesce infatti a passare con estrema facilità e rapidità dalla descrizione di una tranquillissima scena domestica in stile amish, ad un’altra ricca di suspense e azione. La sua grande abilità sta nel riuscire sempre a giocare tra queste due atmosfere.

Il dualismo è presente in tutti i temi fondanti di questo mistery: la stessa Kate è al contempo una donna divisa in due: da una parte il suo passato amish, dall’altra il suo presente da poliziotta “English”, due parti che devono convivere e lavorare in tandem. E nella sua capacità di creare un’empatia con gli amish sta la sua forza e il segreto del suo successo nel caso. Lettura decisamente consigliata. (d.t.)