Recensione: Tim Weaver – Triplice Omicidio – Time Crime

libro-triplice-omicidioRECENSIONE – Torna Tim Weaver con il suo personaggio chiave, David Raker in questo “Triplice Omicidio”, edito da Fanucci/TimeCrime. Raker, investigatore specializzato nel ritrovare persone scomparse, deve questa volta aiutare l’amico ed ex poliziotto Colm Healy nel risolvere un caso ormai archiviato dalla polizia e che lo ha portato all’autodistruzione.

La bravura di Weaver sta nel riuscire a coinvolgere completamente il lettore nella storia, e a farlo immedesimare nei personaggi, sempre perfettamente connotati e studiati. Le stesse informazioni vengono date in giuste dosi qua e là, permettendo al lettore di giungere alla verità solo nel finale e di rimanere sempre incollato alla storia. Weaver si dimostra dunque ancora una volta abile tessitore di trame complesse, caratterizzate da personaggi dall’animo ferito e amaro.

A tratti nel corso della lettura si è portati a pensare che l’autore stia cercando di risolvere il mistero con l’aiuto del paranormale, ma fortunatamente non è questo il caso: i segreti saranno conservati fino all’ultimo, ma avranno basi solide e non lasceranno certo l’amaro in bocca.

Il personaggio di Raker è alquanto singolare: pur non venendo connotato fisicamente, egli viene descritto nelle sue passioni: ama la musica, il cibo, le donne. Sembra non avere vita sociale, ma ha un animo caldo e nel corso della lettura è molto semplice accorgersi di sussultare assieme a lui o a soffrire le sue pene. Indubbiamente uno dei protagonisti più vivaci e insoliti della moderna letteratura poliziesca per un libro vivamente consigliato. (d.t.)