Gemina, tris d'assi da A2

Gemina San Giorgio di Nogaro sugli scudi con la conquista del titolo tricolore e la conseguente promozione in serie A2 a suggello di un ottimo campionato disputato dalle sue tre atlete di punta, Valentina Pegolo (15 anni), Caterina Navarria (18) e Laura Friedl (23).

Lo scorso week end poi, ancora non sazia dei molti successi ottenuti, Caterina ha portato a casa anche un brillante bronzo ai mondiali under 20 tenutisi in Azerbaijan. “La promozione è un vanto per delle ragazze motivate e soprattutto preparate come loro. Hanno ottenuto un traguardo di tutto rispetto e molto ambizioso. Di grande valore poi le nove medaglie ottenute in altrettanti giorni di competizione a Baku, tra cui spicca appunto la medaglia a squadre che ha portato a casa la nostra Caterina” – sono le parole di apprezzamento del membro della commissione di giustizia della federazione internazionale Margherita Alciati, che per ben 15 anni è stata anche presidente della stessa Gemina. “Il salto di categoria era comunque abbastanza atteso – sottolinea Sara Vicenzin, maestra del gruppo insieme a Christian Rascioni – , anche perchè lo scorso anno siamo retrocesse in B solamente perchè ci mancava un elemento per poter partecipare al campionato. Quest’anno eravamo le favorite, quindi un plauso alle ragazze proprio perchè essere considerate le più forti non è mai la condizione migliore per affrontare una stagione. Le nostre “guerriere” hanno affrontato il percorso sempre concentrate, e non solo: Valentina Pegolo è la tecnica e la diligenza fatta persona, Laura Friedl ha un fisico travolgente e Caterina Navarria ha una caparbietà e una cattiveria agonistica esemplari”. Queste tre ragazze sono delle atlete modello, delle professioniste che si allenano quotidianamente senza che il sacrificio le spaventi. E Caterina Navarria come ha vissuto con le compagne della Gemina il titolo tricolore? “Ammetto che è stata una competizione piuttosto facile per le nostre capacità – dice la già pluridecorata giovane atleta sangiorgina -. Siamo state fortunate da questo punto di vista, ma la squadra ha anche dimostrato di reagire molto bene e non ci siamo mai sedute pensando di avere le vittorie in tasca”. – E il tuo fresco bronzo mondiale? “Ovviamente per me è stato molto importante, anche perchè non avendo fatto gli individuali tirare in un’unica gara e arrivare a medaglia è stato veramente un exploit. Anche considerando che a livello di Nazionale ci serviva un buon risultato visto che la sciabola non è riuscita ad ottenere quanto sperato”. – Com’è andata la gara? “Purtroppo ci siamo giocate la semifinale con l’Ucraina che è veramente molto forte. Prima avevamo comunque battuto il Giappone e la Corea. Il bronzo è arrivato contro la Tunisia”. – Perchè hai scelto questo sport? “Avendo un carattere molto competitivo non potevo che optare per la scherma, sport che mi calza a pennello”. – E’ forte anche il tuo spirito di squadra? “Ammetto che per il mio modo di essere amo soprattutto le gare individuali, ma allo stesso tempo mi adatto e vado d’accordo con tutte le mie compagne. Se non c’è affiatamento le competizioni non si possono vincere, ed è stata anche questa la chiave di volta dei nostri successi sia nella promozione che nel mondiale”. Sara Puntel