Italia, il 3-1 alla Spagna più importante che brillante

Gli Azzurrini esultano con Chiesa per il successo contro la Spagna (Getty/Uefa)

di Matteo Contessa

Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un antico detto. E se queste sono le premesse, l’Italia è partita proprio bene in questa prima edizione casalinga dell’Europeo Under 21. Un successo più importante che probante perchè in realtà, al netto della reazione d’orgoglio e della condizione straripante di Chiesa, il gioco degli Azzurrini è ancora rivedibile. Ma il 3-1 alla Spagna vuol dire comunque che abbiamo messo a 3 punti di distanza una delle più temibili avversarie nella corsa verso la finale. E in secondo luogo, che i 2 gol in cascina sono un capitale cospicuo: in una fase dalla quale si va dritti in semifinale (passano la prima di ogni girone e la miglior seconda) e in un raggruppamento così equilibrato come il nostro, la differenza reti sarà fondamentale tanto per arrivare primi quanto per provare a essere la miglior seconda. Dunque, i problemi per evitare l’eliminazione già al primo giro sono tutti degli iberici di Castillo de la Fuente in prima battuta e del Belgio (2-3 con la Polonia all’esordio) in seconda. E domani si trovano di fronte proprio Spagna e Belgio: entrambe dovranno provarsi a battersi di goleada, vincere di misura non servirebbe a nessuna. Ma entrambe sanno anche che chi dovesse perdere sarebbe già a casa.

L’Italia deve trovare un gioco più convincente. Sopra la cintola è formidabile, ma il centrocampo funziona a intermittenza e in difesa si balla oltremodo. Il gruppo però è solido (“Questi siamo noi”, ha twittato Luca Pellegrini lunedì mattina) e in più c’è la spinta del tifo. Contro la Polonia domani è già una sorta di match point: riuscissero a vincere, i ragazzi di Di Biagio avrebbero già un piede in semifinale, potendosi accontentare di pareggiare contro il Belgio per diventare irraggiungibili in vetta.