Tarcentina in crisi: ecco Tosolini

E’ già arrivata l’ora di correre ai ripari nell’appassionante girone B di Prima categoria. Lo fanno scegliendo strade diverse Cassacco e Tarcentina, entrambe in debito d’ossigeno e attese dallo scontro diretto di sabato, dove Marchetti, chissà, proverà  a far valere la legge dell’ex. Quello rossoblù è¨ un porto di mare: il ritorno di Riahi pare allontanarsi, il funambolo Gervasi ha declinato l’invito ad aggregarsi alla truppa di Vuanello, me re patron Mansutti è partito alla carica di Vidoni e Muser, in procinto di chiudere il campionato carnico, dominato a bordo del missile Real. E se Camara, made in Gambia, ha fatto vedere grosse potenzialità (“il nostro giovane Baresi” ha sentenziato il presidente), paiono essere in dirittura d’arrivo i tesseramenti dei punteros Malò e del nigeriano Ibraim Shitu. Nel frattempo, il Cassacco è finito nella rete di un rigenerato Gonars: “Ma sullo 0-0 abbiamo fallito sette- palle gol-sette” mette l’accento sulle difficoltà in fase di concretizzazione, Mansutti.
La Tarcentina, infilzata dal rebus Arteniese (quanti alti e bassi per l’undici di Polonia!), ha invece deciso di cambiare timoniere: “Mi dispiace per Fausto Craighero, che in queste settimane non è riuscito a raccogliere quanto seminato e che meritava miglior fortuna”, non nasconde la delicatezza del momento, il ds dei canarini, Massimo Vidoni. E’ corsa ai ripari in maniera precipitosa, la Tarcentina, che ha affidato la guida di una squadra assai ringiovanita ad Andrea Tosolini, il nocchiero della formazione juniores. Toccherà a lui trovare la chiave per uscire dall’impasse.
All’altro capo della classifica, l’atteso Flaibano ” LavarianMortean è stato vinto dalle difese. Ne sono usciti meglio i biancazzurri di Ponton, apparsi più solidi, essenziali e pericolosi nelle ripartenze al cospetto dei gialloneri, manovrieri sì, ma tutt’altro che incisivi: agli ospiti è mancato il guizzo vincente, o, se si vuole, il Dess» dei momenti migliori. Confermano di poter aspirare a un campionato di vertice l’Ancona, che ha domato la Pasianese, e soprattutto la Fulgor, che anche rabberciata, ha sbancato il terreno di un Treppo Grande generoso, a tratti tambureggiante, ma che lascia a desiderare in particolare in fase di copertura.
E l’atomica Buiese? Ha rischiato grosso con la Torreanese, capace dal canto suo di rigenerare gli ex torelli Bassobondini e Chiarandini: “Non siamo contenti della classifica ma neppure avviliti o eccessivamente preoccupati, anche se è chiaro che da questa squadra ci aspettiamo di più” ammette il ds granata, Fausto Molaro, che ha buon gioco nel ricordare i quattro punti sfumati in maniera stravagante nelle gare disputate con Tarcentina e Pagnacco. Fatto sta che la Buiese deve ancora riuscire a mettere a profitto il potenziale di cui dispone. A proposito di Pagnacco: i granata si sono riscattati dal tonfo di Pasian di Prato, infliggendo il primo ko all’Aurora. Ma la macchina di Squillace ha pur sempre concesso nel recupero, alla matricola di Zappamiglio, ridotta in dieci, il rigore del 2-2 (rigore non trsformato da Louhenapessy): un tanto per dire che la strada per diventare protagonisti non sarà breve né in discesa.