L’Udinese riveduta e corretta si qualifica in scioltezza

Battuto il Vicenza con largo impiego dei finora meno impiegati in campionato e con rinnovata impostazione tattica

UDINESE – VICENZA              3 -1

UDINESE (4-3-3): Scuffet; Larsen (st 24’ Molina), Bonifazi, Samir (st 20’De Maio), Zeegelaar; Forestieri, De Paul (st 31’ Arslan), Makengo; Pussetto (st 31’ Gonzalez), Nestorovski, Deulofeu (st 20’ Coulibaly). Allenatore: Gotti

VICENZA (4-4-2): Perina; Zonta, Pasini, Bizzotto, Barlocco (st 25’ Beruatto); Vandeputte, Cinelli (st 44’ Tronchin), Da Riva, Giacomelli (st 25’ Gori); Guerra, Longo (st Jallow). Allenatore: Di Carlo

ARBITRO: Rapuano di Rimini

RETI: pt 21’ Forestieri; st 15’ Deulofeu, 19’ Pussetto, 43’ Gori

NOTE: Ammoniti Barlocco, Da Riva, Bizzotto, Forestieri. Recuperi: 1’ e 5’.

UDINE – L’Udinese ampiamente riveduta e corretta da Gotti dal punto di vista tattico e degli interpreti impiegati, si qualifica con relativa facilità al turno successivo di Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Fiorentina – Padova. E’ un’Udinese frenetica quella che sin dall’avvio assedia un Vicenza timido sorretto a centrocampo da Giacomelli. Gotti, adottato un ampio turnover, imposta un insolito 4-3-3, con De Paul direttore d’orchestra e Pussetto, Deulofeu e Nestorovski a provarci senza però impensierire oltre misura il portiere biancorosso. In rete l’Udinese ci arriva al 21’, con De Paul con un tiro dalla lunga a costringere in affanno Perina e Forestieri a piombare sulla corta respinta del portiere e a mettere in rete. Bianconeri a continuare si ritmi frenetici, con Deulofeu a impegnare in tuffo l’estremo veneto su punizione di prima e il Vicenza a mettere il naso solo sporadicamente nella trequarti avversaria, con il redivivo Scuffet sostanzialmente inoperoso, anche se nei minuti finali del primo tempo il Vicenza rialza un po’ la testa.

Ripresa ancora all’insegna del ritmo elevato, quella della formazione di Gotti, con Deulofeu mobilissimo e Perina  chiamato al 7’ a un decisivo intervento su colpo di testa ravvicinato di Nestorovski.  Al 15’, con un’azione personale iniziata dalla sinistra, Deulofeu  si presenta da solo davanti al portiere vicentino e raddoppia, evidenziando qualità e concretezza che rendono incerto il futuro nel ruolo di Lasagna. E 4’ più tardi è la volta di Pussetto a concretizzare la propria fuga personale, triplicando e mettendo al sicuro il risultato. Udinese padrona del campo e Vicenza che si scioglie, con il prosieguo dell’incontro a trasformarsi in pura formalità, con i biancorossi a realizzare comunque il gol della bandiera al 43’ con Gori al termine di una bella azione in linea. (Edi Fabris)