Miserie umane, altro che tecnologia!

udinese  romaIn casa Pozzo, là dove anni fa la appena nata tecnologia applicata al pallone era stata soffocata nella culla dai potentati mondiali del pallone, sotto processo finiscono gli umani circuiti mentali di un arbitro che non vede (non può vedere!) eppure dopo interminabili secondi decide che quel pallone ha davvero varcato per intero la linea bianca, così sconfessando il giudice di porta che aveva pensato – e riferito, come si evince dal labiale – proprio l’opposto.

Il caso è limite, nessuno potrà dirci mai se il pallone colpito di testa da Astori era tutto dentro. Si può dire, invece, che l’episodio è stato gestito in modo sbagliato, lasciando un retrogusto di sudditanza riferito a un arbitro, Guida, che ha alimentato il sospetto negando poi all’Udinese il rigore (sarebbe stato il primo stagionale) per l’aggancio in area di Emanuelson a Kone. Non ha visto lui, non ha visto l’addizionale Maresca. O forse quest’ultimo, scocciato per non essere stato ascoltato prima, ha preferito non impicciarsi. Cose umanissime di uomini, produttrici di scariche dietrologiche, altro che tecnologia!

Non va bene se queste cose, portatrici di nervosismo e tensioni, si guadagnano copertine e paginoni al posto di prodezze, di gesti tecnici, di emozioni e di gol. Udinese-Roma è stata avara e a deludere è stata più la reclamizzata squadra di Garcia che quella bianconera. L’Udinese ha messo in campo ciò che aveva: di tecnicamente apprezzabile un’unica magia di Totò capace di trovare smarcati a tre metri dalla porta Geijo e Silva (sorpresi dal colpo del capitano hanno ciccato la rete del pareggio), e poi corsa, cuore e grinta mescolati al “solito” disordine in mezzo.

Un tanto è bastato alla nostra gente per non dirsi delusa, per evitare di pensare che questa è la seconda sconfitta interna consecutiva (globalmente sono tre i ko casalinghi), che la vittoria al Friuli manca da oltre due mesi (dal 2-0 all’Atalanta del 26 ottobre), che il Palermo di Zamparini (e questo brucerà non poco a paron Pozzo) è schizzato avanti, che la classifica da terra di nessuno non è il massimo per rigenerare la passione dei friulani. Meno male che negli ultimi tempi fuori casa l’Udinese se la sta cavando piuttosto bene: dalle trasferte di San Siro e di Marassi sono arrivati 4 bei puntoni contro squadre (Inter e Samp) un tantino altezzose e delle quali Stramaccioni aveva preso bene le misure.

Sabato prossimo (ore 18, partita d’apertura del 18° turno) l’Udinese viaggerà per incrociare il Sassuolo, in assoluto la squadra più in forma e gasata del momento: uno stato di grazia sancito dai bellissimi colpi che hanno incenerito Inzaghi e il Milan a San Siro. Di Francesco, un tecnico sul quale l’Udinese aveva fatto più di un pensierino in passato, sta raccogliendo ciò che ha seminato con costanza e coerenza, con vedute ampie e moderne. Ora si trova tra le mani un prototipo – tra l’altro tutto italiano, va rimarcato – che somma ritmo e dinamismo, geometria (Missiroli è da Nazionale… ) e tanta classe incarnata da un tridente offensivo (Berardi, Zaza, Sansone) da meraviglia. E’ il nuovo che avanza, ciò che era stata l’Udinese con i suoi ragazzi d’oro stranieri qualche stagione addietro. Non ha certo abdicato il club dei Pozzo, che però sta vivendo una fase di transizione nella prospettiva del dopo Di Natale, e anche del dopo Muriel, quest’ultimo crollato e in fuga nel momento in cui doveva recitare da campione, vertice di un nuovo progetto tecnico ora in buona parte da ridisegnare. (Cibis)

Udinese – Roma 0-1 (0-1)  (18′ Astori)

UDINESE (3-5-2): Karnezis 7; Danilo 6, Domizzi 6,5, Piris 6; Widmer 6, Allan 6, Guilherme 5,5 (81′ Fernandes), Kone 6, Gabriel Silva 5 (68′ Pasquale 5); Geijo 6, Di Natale 6 (68′ Thereau 5,5). A disposizione: Brkic, Scuffet, Belmonte, Bubnjic, Hallberg, Jankto, Jaadi, Vutov. Allenatore Stramaccioni: 6.

ROMA (4-3-3): De Sanctis 6; Maicon 5,5 (66′ Torosidis), Manolas 6,5, Astori 7, Holebas 6; Pjanic 6, De Rossi 6,5, Strootman 6; Iturbe 6,5, Totti 6 (66′ Florenzi), Ljajic 5,5 (83′ Emanuelson). A disposizione: Lobont, Skorupski, Yanga-Mbiwa, Somma, Nainggolan, Paredes, Borriello, Destro. Allenatore Garcia: 6

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 4

NOTE: ammoniti Di Natale, Maicon, Astori, Pjanic, Torosidis, Florenzi. Allontanati dalla panchina Nista e Stankovic (U).