Nuovo fuorigioco: istruzioni per l’uso

fuorigiocoL’ Ifab, l’ente calcistico che sovrintende alle norme del calcio, dal primo luglio 2013 ha decisamente modificato l’interpretazione della regola del fuorigioco. Ognuno di noi avrà verificato in televisione e sui campi sportivi che ora arbitri ed assistenti ufficiali (nelle categorie in cui essi operano) attendono un paio di secondi e forse più, prima di segnalare un fuorigioco. Vediamo, nel dettaglio, che cosa è cambiato.

La giocata e la distanza – La chiave della modifica alla regola ha due punti focali. 1): il giocare intenzionalmente il pallone da parte del difensore, 2) la distanza tra difensore ed attaccante. La pausa di riflessione che ora i direttori di gara si prendono prima di fischiare il fuorigioco ha lo scopo di verificare se la giocata ovvero l’intervento volontario di un difensore, “rimetta in gioco” l’attaccante che già si trovava in posizione di offside. L’Ifab ha chiarito cosa si intenda per giocata, ovvero un movimento del difensore verso la palla, una volontà di andare intenzionalmente sul pallone. Questo significa che in caso di giocata, anche maldestra, del difensore l’attaccante in fuorigioco viene “rimesso sempre in gioco”? Non è così! Va considerata anche la distanza e quindi la possibile interferenza, meglio l’influenza dell’attaccante nei confronti del difensore. Infatti, solo se fra loro intercorra una distanza inferiore ad un metro e mezzo la posizione di offside diviene punibile.

La giocata volontaria ed il tocco casuale – In estrema sintesi, “l’arbitro deve valutare oltre alla posizione del calciatore in fuorigioco anche se il difensore fa una giocata volontaria o se il tocco o la deviazione siano solo casuali. Ebbene, nel caso di una giocata, anche se svirgolata o maldestra, l’avversario in offside viene rimesso in gioco, nel caso invece di una deviazione casuale il fuorigioco diviene sempre punibile”. È dunque rilevante “che cosa fa” il calciatore e non “come lo fa”, in altre parole, è decisivo l’atto deliberato e non il risultato di esso. Tutto chiaro? Fino al prossimo episodio …

Scopo della modifica – A questo punto il tifoso si chiede:«Qual è la logica che sembra obbligare quei benedetti otto membri che compongono l’Ifab a rendere ogni anno più complicata la discrezionalità degli arbitri e più difficile l’interpretazione del fuorigioco?» Semplice: far segnare più gol per rendere più spettacolare il gioco del calcio. Contenti loro…