Perica firma il quarto blitz dell’Udinese

PericaNon so se, con il piedone quadrato che si ritrova, diventerà un centravanti di levatura mondiale, una specie di nuovo Ibra secondo la proiezione di certi esperti. Personalmente sarei più disponibile a scommettere su una grande carriera da stopper. Sono gli estremi tra i quali si discute su un giovane di 20 anni, il croato Stipe Perica, il quale a Torino (benedetta Torino: la sponda granata bissa i tre punti made in Juve alla prima di campionato) ha realizzato il suo primo gol in serie A che vale per l’Udinese la quarta vittoria esterna stagionale, la rassicurante quota 21, e la gioia natalizia al capolinea di una fase evolutiva per la quale va attribuito un plauso sincero a Colantuono.

Perica, dicevamo. Si è pappato tre gol all’apparenza di più facile confezione; sollecitato dal lancio di Lodi ne ha realizzato uno di forza, infilando e trascinandosi dietro tre difensori per piazzare (correva il 40′) un diagonale beffardo oltre il guantone di Padelli. Fa simpatia questo ragazzone zaratino, dalla potenza devastante epperò anche agile, generoso, inesauribile, e con il sorriso perennemente stampato sul volto. Fa reparto da solo su tutto il fronte, il pallone lo chiama come il gomitolo per il gatto. E non solo: rientra, aiuta, va a fare massa in area a difesa schierata. Avesse anche i piedi, una tecnica accettabile nelle finalizzazioni, parleremmo di un fenomeno. Comunque un soggetto interessante, da seguire, e nella circostanza (stanti gli infortuni di Thereau e Aguirre) provvidenziale a comporre con Totò, professore di tecnica astuzia esperienza, una coppia davvero strana.

Tutta l’Udinese ha funzionato come un orologio, dominando un Torino che schiumava rabbia nell’impotenza anche in superiorità numerica, posto che i bianconeri nell’ultima mezz’ora hanno dovuto giocare in 10 per l’espulsione di Wague. Ventura ha buttato dentro tutto l’armamentario offensivo con il risultato di accrescere la confusione, di generare mischioni che hanno esaltato la quadratura difensiva dei bianconeri. Più che i granata vicini al pari, è stata l’Udinese – riassestata su un 5-3-1 con l’ingresso di Piris al posto di Totò – ad andare a un niente dal raddoppio con il solito Perica (ha buttato via una promettente situazione 3 contro 2 in area tirando debole come gli capita spesso) e con Widmer, che a 5 metri dalla porta spalancata ha calciato alto.

Dichiarazioni di grande soddisafazione a fine partite, da paron Pozzo ai giocatori e a Colantuono: “Questo dicembre – ha dichiarato il tecnico – qualcosa ci aveva dato, il gioco, e qualcosa ci aveva tolto, i risultati. Oggi ci siamo ripresi tutto con gli interessi, abbiamo fatto una gara di grande carattere. Sono strafelice di allenare un gruppo del genere”.

———————————————–

Torino-Udinese 0-1 (0-1)

TORINO (3-5-2): Padelli 6; Bovo 5,5 (69′ Maxi Lopez 5,5), Jansson 5,5, Moretti 5,5; Zappacosta 6, Benassi 6 (63′ Acquah 5,5), Vives 5,5, Baselli 6, Molinaro 6 (57′ Avelar 6); Quagliarella 5,5, Belotti 6. Allenatore Ventura 5,5.

UDINESE (3-5-2): Karnezis 6,5; Wague 5,5, Danilo 6,5 , Felipe 6,5; Widmer 6,5, Badu 6,5, Lodi 7 (88′ Iturra), Bruno Fernandes 6,5, Edenilson 6,5 (74′ Adnan); Di Natale 6 (66′ Piris 6), Perica 7. Allenatore Colantuono 7.

ARBITRO: Gavillucci di Latina 6,5

MARCATORE: al 40′ Perica.