Serie A – Arslan: “Quest’anno giochiamo più di gruppo”

Tolgay Arslan è stato l’ospite della puntata di questa sera di Udinese Tonight. Queste le sue dichiarazioni:

<<Tutti i nuovi arrivati sono giocatori forti, secondo me Isaac è forte. Ho giocato in due grandi squadre in Turchia, giocare in Italia è difficile. Sono arrivato un anno fa, i primi giorni a Udine non sono stati facili però i miei compagni, il mister e la società mi hanno aiutato molto. Giocare in Serie A è diverso dal giocare il campionato in Turchia. L’italiano è una lingua difficile da imparare, meno del tedesco ma sicuramente più del turco.
 
Senza De Paul è diverso, ognuno di noi ha più responsabilità. Il nostro gioco è cambiato: se lo scorso anno tendevamo a giocare più a destra per passare a lui la palla, quest’anno giochiamo più di gruppo.
 
Lo scorso anno ho segnato 3 goal, quest’anno vorrei segnarne di più, almeno 4. Nelle prime partite ho avuto alcune occasioni.
 
Con Walace non è difficile giocare, lui ha giocato in Germania e parla un po’ di tedesco. Mi piace giocare con lui. Lo scorso anno ho giocato da play però preferisco la mezzala. 
 
L’obiettivo per quest’anno è fare goal e prendere meno cartellini gialli. Lo scorso anno il mio gioco era un po’ più aggressivo, adesso mi sono un po’ calmato. Anche questa è una differenza tra Italia e Turchia: in Turchia è normale parlare con l’arbitro, in Italia non è così scontato.
 
Deulofeu è un top player, è un giocatore importante per noi. Purtroppo, lo scorso anno l’infortunio lo ha fermato.
 
Gotti secondo me è un mister molto forte, conosce molto bene la tattica. Non mi piace solo come mister ma anche come persona. A mio avviso è importante per l’Udinese. Adesso abbiamo quattro punti, domenica vogliamo e dobbiamo farne altri.
 
Sono una persona diretta però credo di avere un buon cuore. Se qualcuno ha un problema non è un problema per me parlarne.
 
Nelle prossime partite voglio provare a calciare qualche punizione. Di norma tira chi si sente in quel momento, un po’ come i rigori.
 
La mia famiglia è felice di stare a Udine. Dopo 5 anni ad Istanbul arrivare a Udine è stato un po’ uno shock, sono due città come il giorno e la notte. Però Udine mi piace perché è molto familiare. Per mio figlio forse è stato un po’ più difficile il trasferimento all’inizio, però adesso dopo un anno si ambientato.” (Fonte Udinese.it)