Serie A – La miglior Udinese in scena senza De Paul

La formazione allenata da Luca Gotti, priva dell’argentino, vince e convince, con una doppietta di Deulofeu nel finale, contro un Verona salvato nel primo tempo dai miracoli del portiere Silvestri.

UDINESE – VERONA         2 – 0

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Bonifazi, Nuytinck; Larsen, Walace, Arslan (st 30’ Makengo), Pereyra (st Nestorovski), Zeegelaar (st 25’ Molina); Deulofeu, Llorente (st 30’ Okaka). Allenatore: Gotti

VERONA (3-4-1-2): Silvestri; Dawidowicz (st 1’ Lovato), Gunter (st 1’ Magnani), Dimarco; Faraoni, Tameze /st 43’ Colley), Barak, Lazovic; Zaccagni (st 27’ Bessa); Lasagna (st 1’ Ilic), Kalinic. Allenatore: Juric

ARBITRO: Santoro di Messina

MARCATORE: st 38’  e 47’ Deulofeu

NOTE: Angoli 9-8 per l’Udinese. Ammoniti: Tameze, Dawidowicz, Llorente, Zaccagni, Arslan, Faraoni.  Recuperi: 2’ e 3’.

LA CRONACA – Priva di De Paul, squalificato, avrebbe dovuto essere in teoria un’Udinese in sottordine contro il Verona degli ex Lasagna, Barak e Faraoni, invece i bianconeri di Gotti, con un gioco arioso ed efficace svincolato dall’obbligo di passare attraverso i piedi dell’argentino, ha inscenato la miglior partita dell’anno, con un Deulofeu scatenato autore di una doppietta nel finale.  Gara risolta proprio nel momento migliore degli scaligeri, salvati nel primo tempo dai miracoli del proprio portiere ma ritornato in sella nella ripresa dopo gli accorgimenti tattici operati da Juric.

Udinese scatenata dopo i primi 20’ di schermaglie in mezzo al campo e il portiere veronese Silvestri a salvare la patria, con interventi decisivi in serie su Samir, Larsen, Walace e in tre occasioni sullo scatenato Deulofeu, che all’uscita dal campo per il riposo andava sportivamente a complimentarsi con l’estremo gialloblù. E poi il nuovo acquisto Llorente, 36enne centravanti boa dalle giunture scricchiolanti, abile nel mantenere alta la squadra anche se limitandosi a degli scontati uno-due sulla trequarti con i compagni di linea. Udinese che, con Deulofeu a svariare liberamente da destra a sinistra, si rivelava viva e pericolosa in fase conclusiva, irretita nel primo tempo solo da un portiere in giornata strepitosa.

Nella ripresa il tecnico bianconero immetteva subito un’altra punta, Nestorovski, al posto di Pereyra, mentre Juric, con tre sostituzioni immediate, cambiava fisionomia alla squadra e i risultati si vedevano, con il Verona dal baricentro più alto a costringere l’Udinese a rinchiudersi all’indietro. Conclusioni zero, comunque, su entrambi i fronti, con il Verona a mantenere un netto predominio territoriale e i bianconeri a respirare con estemporanee ripartenze, in una delle quali, a 7’ dal termine, Deulofeu però si scatenava sulla destra e infilava un stavolta impacciato Silvestri. E lo spagnolo, in pieno recupero, infilava ancora il portiere gialloblù con un secco rasoterra a fil di palo, mettendo la parola fine a un derby triveneto interpretato alla grande dai bianconeri anche se con qualche titubanza nella ripresa. (E.F.)