Serie A – Musso salva l’Udinese. Gotti: “Ci abbiamo provato fino all’ultimo”

UDINESE-SPAL 0-0 
UDINESE (3-5-2) Musso, Becao (85′ Teodorczyk), Ekong, Nuytinck, Larsen Mandragora (79′ Fofana), Jajalo, De Paul, Sema, Okaka, Nestorovski (65′ Lasagna) A disp.  Nicolas, Perisan, Sierralta, Samir, Opoku, Walace, Ter Avest, Barak, De Maio.  All. Gotti
SPAL (3-5-2) Berisha, Tomovic, Cionek, Felipe (79′ Vicari), Strefezza (46′ Sala), Missiroli, Valdifiori, Kurtic, Reca, Paloschi, Floccari (68′ Petagna). A disp. Letica, Thiam, Salamon, Valoti, Murgia, Moncin, Di Francesco, Mastrilli. All. Semplici
Arbitro Massa di Imperia

Ammoniti Nestorovski, Reca, Floccari, Becao, Okaka, Felipe, Tomovic, Cionek
Recupero: 4′ st
Note: al 96′ Juan Musso para un calcio di rigore a Petagna

Finisce 0-0 il match tra Udinese e Spal, valido per la 12^ giornata della Serie A TIM. Udinese e Spal giocano a specchio utilizzando il modulo 3-5-2. Gotti conferma Nuytinck in difesa, Semplici si affida alle giocate di Floccari in attacco.
Al 3′ Larsen entra entra in area di rigore serve Nestorovski che calcia di prima intenzione e Berisha si salva con l’aiuto del palo. Al 15′ Floccari pericoloso. Bella palla di Kurtic per l’attaccante, ma Nuytinck ci mette una pezza e devia la conclusione in angolo del 10 emiliano. Poi super Musso salva sul colpo di testa da corner di Kurtic. Al 18′ azione sull’asse De Paul-Mandragora, con il n. 38 che calcia in porta trovando pronto Berisha alla parata ma sulla respinta lo stesso Mandragora non trova la giusta coordinazione e la conclusione va alta sulla traversa.
Al 23′ spunto pregevole di Okaka che in area di rigore della Spal semina panico ma al momento di concludere a rete viene murato da un difensore avversario e l’azione sfuma. Minuto numero 30. Diagonale di Strefezza, palla vicina al palo. Al 35′ suggerimento di Jajalo per Sema, scatto sulla fascia dello svedese, palla all’indietro per l’accorrente De Paul ma Felipe riesce, con gli scarpini, a deviare in angolo. Al 43′ guizzo di Floccari in area di rigore, conclusione verso la porta ma Ekong ammortizza la palla che finsce tra le braccia di Musso.
Nella ripresa al 49′ mezzo pasticcio di Berisha con i piedi, per poco non ne approfitta Okaka. Al 59′ splendida giocata di De Paul dal limite, il tiro a giro sfiora la traversa. Ancora Udinese sospinta da un pubblico caldissimo. Al 73′ azione bellissima sull’asse De Paul-Lasagna con il bianconero che rimette la palla di area per Okaka, ma Tomovic interviene in extremis e mette in angolo. Tre minuti dopo conclusione di Reca dalla distanza, palla che non impensierisce Musso. I bianconeri insistono e al 77′ Mandragora va vicino al gol, tiro in diagonale e palla che accarezza il palo. Nel finale all’87’ fucilata di Kurtic dalla distanza, Musso è sulla traiettoria. Nei minuti di recupero al ’95 poi Sema tocca il pallone con la mano durante un contrasto in area con un avversario. L’arbitro Massa consulta la Var e assegna il rigore agli emiliani. Dal dischetto calcia Petagna ma Musso intuisce la traiettoria e para la conclusione dagli 11 metri.
Al 98′ Massa manda le squadre negli spogliatoi mentre lo Stadio Friuli acclama Musso, autore della parata decisiva su Petagna. Ora la sosta, poi tra 15 giorni la trasferta di Genova contro la Sampdoria.
Nonostante la supremazia territoriale espressa per lunghi tratti, Luca Gotti non riesce a raccogliere la seconda vittoria consecutiva della sua gestione e ringrazia Juan Musso per il rigore parato all’ultimo minuto: “Gli ho chiesto se era il primo rigore che parasse, mi ha detto che era il primo che intuiva – ha dichiarato a Udinese Tv -. Dal mio punto di vista non esisteva momento migliore per parare il primo rigore della sua carriera. L’Udinese ha provato a vincerla fino in fondo ma devo dire che anche la Spal ha avuto un atteggiamento positivo, provando a mantenere un buon equilibrio. Noi abbiamo creato i presupposti per provare a portare a casa la posta piena e perderla in quel modo sarebbe stato veramente brutto. Io però vorrei rivedere l’azione dopo la parata di Musso, di quel fallo fischiato a Lasagna non sono convinto“.