Serie A – Udinese sciagurata, lo Spezia passa al Friuli

Con un organico ridotto all’osso e un centrocampo inventato, i bianconeri, con la nuova maglia che fu di Zico, perdono all’esordio interno contro la matricola

UDINESE – SPEZIA        0 – 2

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, De Maio, Samir (st 32’ Matos); Ter Avest, Coulibaly (st 18’ Ouwejan), De Paul, Palumbo (st 11’ Forestieri), Zeegelaar; Okaka (st 18’ Nestorovski), Lasagna. Allenatore: Gotti

SPEZIA (4-3-3): Zoet (st 18’ Rafael) ; Ferrer, Chabot, Terzi, Ramos; Deiola (6’ st Bartolomei), Ricci, Maggiore (st 22’ Eric); Verde (st 22’ Farias) , Galabinov, Gyasi (st 22’ Pobega). Allenatore: Italiano

ARBITRO: Prontera di Bologna

MARCATORI: Pt 29’  e st 49’Galabinov

NOTE: Ammoniti:  Terzi (espulso per doppia ammonizione al 20’ st), Ferrer, Marchizza, Farias. Recuperi: 2’ e 5’.

LA CRONACA – Comincia male l’avventura interna, davanti a mille spettatori invitati, di un’Udinese dall’organico ai minimi termini e  con un centrocampo inventato per l’occasione da Gotti, con i giovanissimi Palumbo e Coulibaly ad affiancare De Paul, regista pro tempore. I friulani, concedendo alla matricola Spezia la pèrima vittoria in assoluto in serie A, hanno evidenziato tutte le loro pecche attuali, risolvibili solo con un lavoro di consolidamento che porti anche ad un sacrificio economico nelle zone vitali di centrocampo e attacco, quello che anche contro i liguri, con Okaka (e poi Nestorovski) e Lasagna, è rimasto all’asciutto. Dopo soli 2’ Ricci, con una rasoiata a fil di palo alla sinistra di Musso, violava la porta di Musso ma il Var ravvisava una carica al portiere e l’arbitro annullava. Scampato il pericolo però, l’Udinese continuava a ruminare calcio e De Paul, regista per necessità, non trovava adeguata rispondenza nelle evanescenti punte Okaka e Lasagna.

Spezia che dal canto proprio agiva compatto, distendendosi spesso sulla sinistra con Gyasi, che al 29’ metteva al centro un pallone che il bulgaro Galabinov spediva di testa alle spalle di Musso. Bianconeri, con la nuova maglia che fu del mitico Zico, ancora di più in confusione e liguri invece a far girare bene il pallone, con Galabinov a fallire al 44’ una colossale occasione di raddoppiare: la punta si presentava da sola davanti al portiere argentino dell’Udinese dopo aver seminato in velocità i difensori bianconeri ma spediva sciaguratamente fuori.  Udinese che nella ripresa alzava il raggio d’azione, costringendo uno Spezia concreto e senza fronzoli a rinchiudersi nella propria metà campo, ma senza impensierire Zoet, con le iniziative a spegnersi al limite dell’intasata area ligure.

Lasagna, al 19’, si presentava solo davanti a Rafael (appena subentrato all’infortunato Zoet) ma calciava sul portiere in uscita, poi Gotti, dopo i babies Palumbo e Coulibaly, richiamava l’improduttivo Okaka per Nestorovski, mentre al 22’ nello Spezia, in dieci per l’espulsione di Terzi,  era anche la volta del triestino Pobega, lo scorso campionato in luce nel Pordenone. Ristrutturazione bianconera che non sortiva però effetti concreti,  ed era anzi lo Spezia a mettere definitivamente al sicuro il risultato al 4’ di recupero con Galabinov, su lungo rinvio del proprio portiere, con l’Udinese totalmente sbilanciata, a trafiggere Musso in uscita, facendo esultare la Italiano-band, al suo primo successo nella massima serie. (EF)