Udinese – De Paul tuona, tre punti d’oro contro il Genoa

Tre punti pesantissimi sono quelli guadagnati dall’Udinese dopo la vittoria di misura con il Genoa alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali e che danno ossigeno ad una classifica ancora da “zona rossa” e morale ad un gruppo che ha bisogno sicuramente di crescere in autostima per garantire a società e tifosi un campionato con meno tribolazioni rispetto alle ultime annate.

Anche il match con i grifoni genoani ha messo in evidenza infatti i “soliti” vizi di un gruppo che negli ultimi 10 minuti, compresi gli interminabili 5’ finali concessi dall’arbitro Calvarese, lasciando in mano il pallino del gioco ai rossoblu, stava per subire l’ennesima beffa sul filo di lana. Beffa che si era materializzata al 93’ con il centravanti del Genoa Scamacca capace di infilare da pochi Musso e quindi di fissare il risultato sull’ 1-1. Momenti di sconforto e imprecazione sul fronte bianconero e di gioia smisurata su quello rossoblu, durati l’attimo del consulto al VAR che rilevava un millimetrico fuorigioco dell’attaccante dei grifoni.

L’avvio del match aveva presentato un Genoa più aggressivo ed intraprendente, mentre l’Udinese appariva bloccata nella sua metà campo, probabilmente condizionata dall’importanza della posta in palio e dal timore di commettere errori che l’avrebbero costretta a rincorrere l’avversario. Gotti e Maran schierano le due squadre con uno speculare 3-5-2 che diventa 5-3-2 ogni volta che i rivali sono in possesso palla, circostanza che contribuisce ad assistere ad una partita avara di emozioni nella prima frazione e caratterizzata da lunghi, quanto sterili fraseggi a metà campo. L’Udinese lentamente cresce in intensità, privilegiando la spinta sulla fascia destra con Stryger Larsen e De Paul, capaci di costruire gioco con  una certa continuità, pur senza riuscire a trovare la giocata incisiva. Più in ombra invece Zaagelaar e Pereyra sull’altro lato del campo, con il Nacho Pussetto più mobile e intraprendente di Okaka in avanti, ma anche poco preciso e spesso falloso in fase d’attacco.  

Per attendere il primo tiro in porta bisogna attendere il 33’ e coincide con il gol del vantaggio bianconero; come accade spesso in queste partite votate allo 0-0 il risultato si sblocca grazie ad un errore difensivo in fase di disimpegno che permette ad Okaka di servire Rodrigo De Paul al limite dell’area e al “diez” di calciare un bel destro a incrociare che s’infila nell’angolo della porta difesa di un Perin fino a quel momento inoperoso. Il Genoa accusa il colpo, ma fino al termine del primo tempo i friulani non riescono a sfruttare alcune amnesia dei rossoblù, che mostrano qualche sussulto solo in vista della chiusura del tempo con un paio di angoli che non impensieriscono Musso.

La ripresa è altrettanto avara di sussulti, con un Genoa incapace di creare veri pericoli ed un’Udinese altrettanto improduttiva nello sfruttare gli spazi lasciati dai rossoblu e di chiudere il match. Unica vera emozione una traversa scheggiata all’83’da Rodrigo De Paul su punizione dal limite dell’area con Perin ampiamente battuto. Si arrivava così ai 5’ pirotecnici minuti finali di recupero che hanno regalato più emozioni di tutti i precedenti 90’. Era prima Musso a salvare un gol fatto al 92’ e un minuto dopo il VAR ad annullare il pareggio genoano come riportato all’inizio; al 95’ c’era ancora il tempo per assistere all’espulsione del portiere Perin, costretto ad immolarsi su Stryger Larsen ormai lanciato verso il sicuro 2-0 finale. Migliore per l’Udinese: De Paul, a segno per la 5 volta in 9 partite contro i liguri; per il Genoa: Scamacca. Rimandati: Arslan per l’Udinese e Masiello per il Genoa. (Giuseppe Passoni)

UDINESE – GENOA 1-0 (34’ R. De Paul)

UDINESE: (5-3-2) Musso 7, Becao 6, Nuytinck 6,5, Samir 6, Stryger Larsen 6, R. De Paul 7, Arslan 5 (66’ Mandragora 6), R. Pereyra 5,5 (91’ Makengo s.v.), Zeegelaar 5,5, Pussetto 5,5 (66’ Lasagna 6), Okaka 5,5. Allenatore Luca Gotti

GENOA: (3-5-2) Perin s.v., Biraschi 5 (46’ Goldaniga 5,5), Bani 6, Masiello 5 (88’ Destro s.v.), Ghiglione 5,5, Sturaro 6, Badelj 6, Lerager 6, Pellegrini 5,5 (80’ Parigini s.v.), Pandev 5,5, Scamacca 6. Allenatore Rolando Maran

Arbitro Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo, 7