Wague: “Cerco un’altra sfida, voglio andare via”

Arrivano forti e chiare le dichiarazioni rilasciate a footmercato.net da Molla Wague, che sembrano preannunciare un suo prossimo addio all’Udinese: “Rimanere fino a giugno? Per il club non penso sarebbe un problema, ma io, per la mia carriera, vorrei giocare. Ho ancora un anno e mezzo di contratto e voglio affrontare una nuova sfida. Quest’estate, c’è la Coppa d’Africa. Sono capitano del Mali. Il capitano non può fare un anno senza giocare. Non è credibile. Ho parlato con il ct. So che sarà difficile ottenere un posto se la situazione rimane tale. Quindi voglio andare a giocare per tutte queste ragioni. Il club è d’accordo nel trovarmi un’altra sistemazione. Sono sotto contratto con l’Udinese dal 2014. Dobbiamo trovare una soluzione perché voglio partire definitivamente”.

Ogni volta che lasciavo il club, venivo prestato – continua Wague -. La prima volta fu a Leicester, la seconda a Watford. Se trovo un buon progetto, l’idea è di lasciare definitivamente. Mi piacerebbe tornare in Francia, dove tutto è iniziato. Sono passati cinque anni da quando ho lasciato la Francia e voglio davvero tornarci, anche se non è facile. Sarebbe anche l’occasione per avvicinarsi alla mia famiglia e ai miei amici. Sarebbe bello. È stata la mia famiglia a supportarmi in questo periodo un po’ delicato. Non esiterò anche nel caso in cui ci fosse un’altra opportunità in Inghilterra. In ogni caso vorrei cambiare Paese, andare via dall’Italia. Cerco una sfida“.

Intanto, amichevole utile a scaldare i motori e a provare nuove soluzioni, quella disputata dall’Udinese contro il Padova. Una buona gara, terminata con il successo dei bianconeri per 1-0, frutto del gel messo a segno da Kevin Lasagna. Queste il commento di mister Davide Nicola nel post partita: “La vittoria poteva essere più cospicua ma conta poco, ci interessava verificare tutta la settimana fatta, ho visto grandi passi in avanti su alcuni movimenti che facciamo per diventare imprevedibili; c’era poi l’esigenza di testare alcuni elementi che potrebbero andare a giocare altrove. Mandragora ha dato ottimi segnali di duttilità, visto che ha fatto il terzo difensore per colmare una lacuna, ma anche Iniguez, Ingelsson hanno fatto bene. Buona la prestazione di Okaka, anche se deve ancora entrare in forma. Balic e Barak? Andrija ha grandi qualità, ma con lui cambiano un po’ le caratteristiche del gioco, anche in fase di non possesso, vedremo se resterà. Quanto a Barak pensavamo fosse una cosa più semplice da risolvere”.