Germania in semifinale, la Danimarca non segna abbastanza per sperare ancora

Una fase di Austria-Germania allo stadio Friuli (@Getty/Uefa)

di Matteo Contessa

La Danimarca doveva battere la Serbia con almeno 3 gol di scarto, per superare l’Italia nella differenza reti e diventare la miglior seconda in attesa dell’esito di Francia-Romania di domani sera. Invece ha vinto solo per 2-0, arrivando, sì, seconda nel girone B dietro la Germania, ma facendo le valigie senza alcuna speranza. Speranza (comunque tenue) che resta agli azzurri, aspettando il “biscotto” che verrà impastato domani a Cesena e di cui si respira il profumo già da qualche giorno. Il terzo gol in realtà i danesi lo avevano anche segnato al 56′ con Billing, ma dopo il check del Var l’arbitro Kulbakov lo ha annullato per fuorigioco.

Certo che, in vantaggio per 2-0 già al 5′ della ripresa (Larsen al 20′ del primo tempo,  l’empolese Rasmussen al 5′ della ripresa, appunto), ci si aspettava una Danimarca arrembante in cerca del terzo centro. E invece così non è stato, è sembrato quasi che i ragazzi di Frederiksen fossero appagati del successo. Una sola volta hanno sfiorato il terzo gol, al 9′ con Olsen che ha tirato di poco fuori dal limite dell’area. Poi, un poco alla volta si sono assopiti, lasciando spazio alla Serbia. E solo per insipienza la squadra di Djorovic non ha segnato. Ci è andata vicina all’85’ con Adzic che in corsa, da centro area, ha colpito la parte alta della traversa.

Cosi Danimarca e Serbia se ne tornano a casa. Di sicuro chi va via senza lode è la Serbia, arrivata qui imbattuta dopo le qualificazioni e con discrete ambizioni di successo. Invece ha rimediato solo sconfitte, subendo 10 reti e segnandone la miseria di una sola e su rigore, contro la Germania. Non solo: il suo uomo migliore è stato il portiere Radunovic, che l’Atalanta con occhio lungo ha già preso l’anno scorso. I danesi non godevano di molto credito nei pronostici ed essere arrivati secondi nel girone “rischiando” anche di passare il turno può metterli in pace con la coscienza.

A Udine, invece, nessuna sorpresa. Con l’1-1 contro l’Austria, la Germania ha vinto il suo girone. Era andata in vantaggio con il solito Waldschmidt, sempre più capocannoniere di questo Europeo (5 centri), al 14′ del primo tempo, è stata raggiunta 10 minuti dopo da Danso su calcio di rigore. Poi le due squadre si sono affrontate a viso aperto, perchè l’Austria doveva vincere per sperare di arrivare prima e la Germania non voleva rischiare di arrivare seconda ed esporsi anch’essa al “biscotto” di domani. Però al 94′ la grande occasione l’ha avuta per il colpaccio clamoroso, solo che il portiere Nubel ha detto di no.

Adesso in semifinale la Germania aspetta giovedì alle 21 a Reggio Emilia la prima fra Romania e Francia oppure l’Italia, nel caso fosse la miglior seconda. A Bologna alle 18, sempre giovedì, la Spagna affronterà invece la seconda fra Romania e Francia oppure la prima, nel caso la miglior seconda fosse l’Italia.