Alla Ca’ D’Oro Cup striscia di primati

Il primo tra gli addetti a comparire nel complesso dell’Eurosporting Cordenons è il solerte giudice arbitro Mirco Lucchese, presenza rassicurante per le 10 squadre finaliste, emerse dopo mesi di dure sfide dai meandri dei gironi e dai selettivi tabelloni principali. La Coppa Cà D’ORO voluta dalla Fit regionale assolve in pieno la missione di Campionato regionale indoor maschile e femminile, stabilendo nuovi primati di partecipazione, srotolando 117 team e 660 racchette, vetrine dinamiche delle forze competitive territoriali. Di seguito la sintesi della giornata conclusiva che passerà agli archivi del Campionato come una delle più lunghe per l’assegnazione di tutti i titoli, nonostante la contemporaneità delle partite sopra i cinque manti in sintetico.

III CATEGORIA MASCHILE

La passerella di livello disegna la sfida tra il Tennis Città di Udine, vincitore della passata edizione e la compagine del Tc Corno. Team udinese presente in formazione tipo, cornesi privi del “number one” il campano Alessandro Accardo, l’unico concorrente capace di creare serissimi grattacapi a Mauro Commissso. L’assenza scompagina le gerarchie previste da Marco Cepile, così l’agnello sacrificale veste i panni del generoso Giuseppe Granzotto, singolarista sovrastato dai colpi del lungo maestro e in grado di scalfire il proprio score con un solitario game.

Di ben altro peso il secondo testa a testa tra il ritrovato Gabriele D’Aronco e il virgulto di via del Maglio, quel Nicolò Borrelli sempre in bilico tra l’irrefrenabile pulsione al tennis creativo e la flebile propensione allo scambio amministrato. Non sembra dimostrare i due anni di desuetudine al match ,il solido portacolori della Città del Vino, per cui la gara sale subito di tono e il ritmo scandito dalle alte marce trascina i contendenti all’azzardato contenitore del tie-break.

D’Aronco parte deciso e si accaparra i primi due punti manovrando in sicurezza, quando una prodezza balistica, istintiva e violenta del mancino udinese dimezza lo svantaggio e segna il crocevia della partita che da quel momento inizia a scivolare verso il tennis pimpante di Borrelli. Comunque il bravo l’alfiere del Tc Corno non cede in combattività e la gara prosegue equilibrata ed avvincente, ma il giovane rivale è ormai rinfrancato ed é sempre tonico nel rosicchiare il vantaggio necessario, fino a presentare il conto di 7-6 (6) 6-4, ricevuta tombale che certifica match e titolo.

III CATEGORIA FEMMINILE

Dopo lo scontro di un mese fa nel girone, ben poche sembravano le chance a disposizione delle ragazze del Modus, tanta era apparsa la sicurezza delle cordenonesi Gloria Pizzichini e Maddalena Bettiol durante la visita agonistica al complesso collinare. All’apparir del vero, sia pure sul sintetico amico, va in onda un’altro ballo con le interpreti tarcentine in versione di gala, soprattutto nella italo venezuelana Gabriela Coglitore, capace di ribaltare il risultato precedente con una gestione di gara accurata e tenace. Perso il primo set per 5-7 la 25enne di Valencia alza il ritmo, pressa la forte ex numero 44 Wta, complicandole le traiettorie sulle diagonali e le temibili volley a rete. Errori di precisione e le molte soluzioni vincenti della rivale costano alla minuta giocatrice dell’Eurotennis la perdita del secondo parziale per 4-6 e il susseguente estenuante tie-break, saldato dall’avversaria per 13 a 11. Le speranze dell’Eurotennis traghettano su Maddalena Bettiol che affronta Sofia Venier in un duro braccio di ferro tra under 18, scontro che sprizza analogie di andamento con la sfida precedente. Il punteggio a favore della gonnella di casa segna il sofferto 5-7 6-3 10-8, merito di un crescente controllo negli scambi della ragazza di Spresiano, rispetto all’irruenza nel palleggio della racchetta di Forgaria, più potente, ma meno paziente. Tutto demandato al doppio decisivo che vede la Pizzichini duellare al suo standard di resa, con accanto la Bettiol più incisiva da fondo e più efficace nei pressi del net. Di converso il tandem Coglitore/Venier appare un po’ con le gomme sgonfie e sembra risentire del prolungato sforzo profuso nei singolari. Mentre la campana della vicina chiesa sembra preannunciare l’incombente crepuscolo, le portacolori dell’Eurotennis sigillano la più lunga tenzone della giornata, firmando un liberatorio (anche per i presenti) 6-0 6-2.

IV CATEGORIA MASCHILE

Lo scontro finale è il consuntivo della massiccia partecipazione di 40 circoli con lo sviluppo complessivo di 239 giocatori. Dell’importante occasione, sotto l’occhio vigile del presidente del Tc Corno Massimo Corgnali, si investono i vincitori in semi del Tc Campoformido: Stefano Venica e il prestito Simone Miani, atleti decisi a rendere la vita difficile ai colleghi goriziani del Tennis Campagnuzza, dal canto loro encomiabili nell’arrivare allo scontro clou con un immacolato palmarès di successi. Sebbene i valori di ranking dei contendenti globalmente si comparino, i due portacolori friulani sbrigano la pratica con due valide prestazioni, piazzate in fotocopia, sia come prevalenza di gioco sia come game lasciati per strada (6-3 6-2 lo score). E’ quanto realizza Venica a spese del 18enne Alessandro Cardinale e il pari età Miani contro Francesco Bulfon.

IV CATEGORIA FEMMINILE

Per quanto costatato dentro il rettangolo di gioco, il triplice scollinamento delle giocatrici, dal tradizionale circolo di Fagagna al confinante TMC Tennis Academy, non sembra mostrare sussulti d’ambientamento nemmeno di fronte alle sorprendenti ragazze del Tc Tolmezzo. Il pieno di aria salubre dell’anfiteatro morenico spinge la disinvolta Valentina Panzanini a mettere a nudo la tecnica in costruzione della carnica Martina Tomat, universitaria dalle 21 primavere che di pura volontà e resistenza contiene la prevista sconfitta con un più che decoroso 3-6 2-6.

Di altro calibro l’impegno dell’immarcescibile Anna Bassini nella sfida generazionale contro la sedicenne Matilde Boria, tolmezzina carica di temperamento nel porre in cascina il primo parziale, ma costretta a subire l’ineluttabile ritorno dell’esperta rivale che fra traiettorie sfiancanti e colpi misurati, pareggia il gap e vola imprendibile nel tie-break, fino a scolpire il punteggio risolutivo di 4-6 6-3 10-1.

IV CATEGORIA MASCHILE LIM. 4.3

Ai ragazzi di Stefano Capponi, tecnico del Tc San Marco, va riconosciuto il merito di essere arrivati alla fase conclusiva della coppa invernale, con vittorie costruite grazie all’impeto della linea verde. Purtroppo il livello agonistico dei triestini del Villaggio del Pescatore poco può opporre ai più quotati avversari del Tennis Città di Udine. Infatti, Riccardo Baracetti non concede tregua al 14enne

Matteo Blasich, chiudendo la disputa con un secco 6-3 6-0, mentre il compagno Alvise Panardo rievoca il suo tennis d’antan contro il 13enne Leonardo Marcuzzi, inchiodandolo per 6-1 6-2. Con questa affermazione, il navigato team degli udinesi realizza il secondo titolo nelle finali della coppa Cà D’ORO, sodalizio che nell’arco dell’ultimo biennio, si conferma come il più titolato del Campionato indoor.

Alle premiazioni, Pier Tullio Fonda per la Fit regionale e Claudio Bortoletto per la società ospitante si compiacciano dello svolgimento delle gare, del comportamento degli atleti e dell’apporto continuativo dello sponsor, mentre lo speaker, incarnato dallo scrivente, inciampa ripetutamente in un errore di presentazione nell’annunciare il podio delle girls di terza categoria, scivolata esilarante che precede l’avvio ai morigerati brindisi. (Fausto Serafini)

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