Il Tc Corno campione di forza

A Gianfranco Ninino deus ex machina del Tc Natisone il nero consuntivo di due finali di Serie C, evaporate nel giro di una settimana, risulta troppo impregnato d’amaro sapore. L’appassionato dirigente ben poco può recriminare sul successo dei “cugini” del Tc Corno, apparsi combattenti di levatura superiore e ben attrezzati anche per le imminenti sfide nazionali: meritato compendio di un lungo e felice periodo agonistico attraversato dal circolo della Città del Vino.

In verità, nel direttivo sangiovannese la sensazione negativa ballonzola in direzione del team delle donzelle, dove il trio composto da Pija Brglez, Daniela Roman e Giulia Blasutto aveva da poco perso l’articolato scontro per il titolo nell’avventuroso doppio di spareggio contro le ragazze del circolo di San Vito. Compagine, peraltro, corredata dalle temibilissime “Bertoia Sister”, le ben note Alessia ed Elena, giocatrici autoctone dai frequenti orizzonti internazionali ed attualmente nel ruolo di tutrici della compagna Ilaria Venuto e di altre giovani sotto il gonfalone del club sanvitese. Tornando alla sfida per il primato regionale maschile, il primo match in programma potrebbe essere scambiato per un confronto “extra territoriale”, visto che incrociano le racchette due atleti sloveni: Daniel Santl da Maribor e Luca Spacapan da Nova Gorica.

Giocate di buona fattura e ritmo elevato caratterizzano la gara, ma dalla parte del 37enne Santl, atleta dal valido passato agonistico, pesano come un macigno il servizio potente e il rovescio bimane, saettante ed angolato. E’ quanto concorre a firmare la contesa sul 6-3 6-2 ed a segnare il primo punto a favore del Tc Corno. Con la medesima casacca scende in campo Marco Cepile, non più aduso al tennis da tambureggiamento atletico, ma completo d’esperienza e tattica sorniona, qual tanto che basta per trafiggere con un 6-1 6-0 il generoso Denis Mocchiutti che invano cerca di sottrarsi all’implacabile ragnatela del rivale, esplodendo qualche rabbiosa accelerazione.

Il terzo punto a favore dei cornesi porta la firma del 2.4 di Castellamare di Stabia Alessandro Accardo, ottenuto nel godibile testa a testa con il 2.7 veronese Simone Bandini (best ranking 2.2). I due numeri uno delle formazioni, entrambi tonici nelle loro 32 primavere, danno vita ad un incontro elettrizzante, zeppo di potenti percussioni e di affilati back. Prevale per 6-3 6-3 il meno prestante ma più rapido e preciso partenopeo che dà una dimostrazione delle pregevoli attitudini da difensore e da attaccante che lo hanno portato ad occupare il gradino 418 Atp. Tocca al 16enne Mattia Ros il suggello del poker vittorioso per la sponda cornese.

Fronteggia l’eclettico Larry Manfè, cliente imprevedibile dalla giocate fantasiose ed astute. Un bagaglio tecnico di difficile lettura che fa smarrire al giovane il primo set per 6-4, ma che lo stimola ad una solida rimonta, fatta di maggior accortezza negli scambi e da meno frenesia nelle chiusure, fino a riuscire a segnarsi il doppio recupero per 6-3 6-2. In mezzo, da registrare una evitabile contestazione tra panchina e giocatore di casa, diatriba che comunque non riesce a sbrecciare il consolidato muro di stima ed amicizia che avvolge i due club, da tempo immemore.

Il fatto pregresso: dopo ripetuti controlli, da parte del giudice di gara Elisa Di Matteo attorniata dai giudici di sedia Antonella Milani e Gianfranco Mercandella, i campi di San Pier d’Isonzo, individuati per le finali, non dimostrano di avere smaltito le copiose precipitazioni. Salvifica è la proposta del circolo di San Giovanni al Natisone che si rende disponibile ad ospitare le gare e che si spinge anche rifocillare gli attori della lunga giornata tennistica, allargando l’invito conviviale al pubblico presente. Annotazione di coda che sarà particolarmente gradita al presidente regionale Fit Antonio De Benedittis, notoriamente sensibile agli ammirevoli slanci sportivi.  (Fausto Serafini)