La Fotogallery del Memorial Raffin

Non poteva naufragare la 13a edizione della manifestazione diventata il tradizionale banco di prova dell’onda verde under 10-12-14, alle prese con il primo riassetto anagrafico delle categorie.

E’ l’Eurosporting Junior Cup dedicata per la terza volta al rimpianto “paron” Edi Aldo Raffin, avvenimento da lui creato e supportato nel tempo. Non poteva naufragare l’attesa kermesse, anche se Claudio Bortoletto otteneva disco verde dai tesseramenti Fit solo pochi giorni prima dell’inizio della competizione. Brividi rientrati per il direttore dell’imponente complesso e immediata gratificazione numerica dalla pioggia degli iscritti, ancora più numerosi rispetto ai calderoni già messi in archivio. I vincitori dei sei titoli in palio: gli udinesi Giacomo Taddia e Massimiliano Giunchi, la goriziana Vivian Fajt, la buttriese Elisa Iuri, il bellunese Gregorio De Gasper e la marconese Sveva Maria Ricci. Ma entriamo nel dettaglio delle gare, controllate dal giudice arbitro Giancarlo Turrisi, giocate in contemporanea sotto le due gigantesche campate che proteggono gli otto campi in sintetico, incominciando dalle tenere bambine under 10, impegnate in una sfida dal sapore tutto veneto. La mobile padovana Elisa Vincenti cede, dopo un estenuante batti e ribatti, alla solida veneziana Ricci che grazie a colpi più incisivi si confeziona un sofferto 7-6 6-4.
Musica completamente diversa nel versante dei pari età. Torneo monopolizzato dal dinamico bambino del Tennis Città di Udine, Giacomo Taddia, furetto capace di fare percorso netto sia nel girone di qualificazione sia nella lista conclusiva, inutilmente contrastato dal volenteroso italo-ucraino Danel Gottardo Ganusevych del Tennis Campagnuzza, ancora neofita nell’uso della racchetta e costretto a cedere il passo al più esperto e completo rivale che lo sovrasta per 6-0 6-1.

Le due finaliste dodicenni mostrano evidenti progressi in fase di controllo di palla. Danno vita ad un match piacevole con giocate apprezzabili e calcolate costruzioni del punto. Alla fine é Ema Perea del Tc Linus a subire la continuità e la maggior aggressività dell’isontina Fajt, portacolori del Tennis Campagnuzza, abile nel catturare la coppa più grande dopo aver sigillato la contesa per 6-3 6-4. Tra i coetanei maschi, sfida atipica tra mancini, nonché ex compagni di casacca. Spinge, ma spesso perde la misura Pietro Stefan del Tc Caneva, mentre il giocatore di casa, De Gasper, mantiene sempre il controllo del palleggio, ribatte le palle insidiose e affonda con sicurezza colpi vincenti, una condotta dominante che gli vale il 6-2 6-3.

Analogia di un passato comune di club anche tra le donzelle dalle 14 primavere. In campo due atteggiamenti agli antipodi: Gaja di Paolo dell’Atomat Tennis Udinese (atleta sempre ondeggiante tra tennis e pallavolo di punta) meticolosa e precisa nella costruzione del punto, ma piuttosto restia, escluso alcune improvvise soluzioni di rovescio, a dare peso consistente ai colpi Mentre la Iuri del Tc Natisone, ingaggia una battaglia con sé stessa tra vincenti flash e soluzioni ad alto tasso di rischio. Sorride alla vice campionessa regionale il primo set per 6-3, ma la formichina udinese rientra accuratamente in partita, sigla con calma il 6-4 vincente, rimandando il verdetto al terzo tempo. Il momento della vendemmia degli svarioni è però passato, la Iuri riduce gli errori, martella gli angoli con maggior avvedutezza e contiene le sparate esuberanti, davanti ad una Di Paolo con il serbatoio in riserva di convinzione. E’ tattica giusta per afferrare il primo titolo dell’anno, disegnandosi il parziale decisivo con un netto 6-1. Da evidenziare le buone performance delle due semifinaliste, Martina Coghetto dell’Eurotennis Club e la giovane Manuela Turolo del Tc Cividale, entrambe capaci di lottare e di far tremare per tre accaniti set le due interpreti della passerella conclusiva.

Come nel canovaccio di un film, la parte più spettacolare della manifestazione, è quella degli under 14, gara che si esaurisce per ultima, tenendo tutti i presenti avvinghiati all’incertezza del confronto. Con il pieno di adrenalina il longilineo Leonardo Biasiolo del Tc Modus Tarcento, picchia duro con il rovescio bimane in diagonale e provoca più di qualche squarcio nella risposta a due mani di Massimiliano Giunchi, alfiere dell’Atomat Tennis Udinese, subito in emergenza dal parziale smarrito 5 a 7. Pian piano l’udinese incomincia a governare i tempi di reazione, carica motivazionale e sicurezza fanno la loro comparsa e il risultato di 6-3 segna il ricompattato equilibrio dell’avvincente match. Nel terzo, corrono in sincronia i punteggi dei due, i servizi carburano, i garretti sembrano di ferro e l’intensità degli scambi é notevole, fino ad arrivare al tie-break. Coda di gioco che Giunchi percorre, autorevolmente, ed è essenziale e controllato nelle giocate per firmare la disputa con il punteggio di 7-5.

Premiazioni orchestrate da Claudio Bortoletto in presenza della presidente Eurotennis Diana Ivette, del vicesindaco di Cordenons Andrea Serio e del consigliere Fit Pier Tullio Fonda. Unanime il riscontro positivo dell’importante evento, nelle parole di tutti gli interventi.

fausto serafini