New entrance alla Cà D’oro Cup

Il campionato invernale a squadre 2015, organizzato dalla Fit del Friuli Venezia Giulia, dopo tre mesi di gare va in archivio con la coda piacevole di alcuni primati: la partecipazione di 112 compagini con conseguente sviluppo di 626 giocatori, tre titoli conquistati da tre sodalizi che per la prima volta iscrivono il proprio nome nel palamarès della competizione e una notevole presenza di caldi supporter che certificano tifo sportivo e aspirazioni dei circoli per la conquista del primato. Queste le note salienti della giornata conclusiva, nuovamente in onda all’Eurosporting Cordenons, complesso poderoso che, con la regia del direttore Claudio Bortoletto, consente, in contemporanea, lo svolgimento delle cinque finali. Gare accudite con sicurezza e tempismo dal giudice arbitro Mirco Lucchese, coadiuvato da Francesco Bigaran.

III CATEGORIA MASCHILE
Il verdetto sembra abbondantemente scontato. Le due squadre si erano incontrate nei meandri dei gironi e la vittoria del Tennis Città di Udine sui giocatori del Tc Grado era stata chiara ed inappellabile. Il capitano dei lagunari, Alessandro Bernardini, cambia spartito e spariglia la formazione precedente. Battezza Francesco Piscopello come vittima predestinata per le fauci spalancate di Mauro Commisso che incamera il primo singolare smarrendo per strada due game di stima. A seguire manda in campo Matteo Turci per un “head to head” con Andrea Iuri, incontro dove l’inguardabile gradese è afflitto per 30 minuti dai suoi scempi e dall’ispirazione del disinvolto rivale. Rinviene deciso il giovane e, come un diesel a temperatura ottimale, risale da un pesante 1-5, affettando colpi e cinismo, fino ad affibbiare a Iuri otto paralizzanti game di seguito, exploit che rimette in parità la contesa. Ed è il doppio decisivo a far palpitare gli aficionados. In campo il duo verde Borrelli/Del Prato e il duo “expert”, ovvero, la premiata ditta Bernardini/Battello. Tie-break del primo set a favore dei lunghi picchiatori del Città di Udine, recupero grintoso nel secondo della coppia più matura e long tie-break sussultorio nonché minatorio per le coronarie di “babbo” Borrelli. Infatti, dall’incoraggiante 7 a 3 per i cittadini si passa al punteggio capovolto e raggelante di 8 a 7 per i rivali. Al momento topico non vacillano i giovani virgulti, capaci di scolpirsi match e titolo grazie al rush finale che illumina il definitivo 10 a 8.

III CATEGORIA FEMMINILE
Per il Tennis Campagnuzza il pericolo parte dallo stato venezuelano di Carabobo, da dove Gabriela Coglitore vola verso la casa italiana della zia e da lì bussa alla porta del vicino Modus di Tarcento.
Pietanza nuova, molto indigesta per la seconda categoria Federica Colmari, in difficoltà nel reggere le angolazioni e la continuità del trottolino 23enne, 688 Wta quattro stagioni fa. La sudamericana non dispone di colpi devastanti ma deborda in fluidità, velocità e precisione, al punto da costringere la slanciata goriziana ad andare spesso fuori giri nel tentare rasoiate ad alto rischio per sbrecciare il solido muro difensivo. Tennis emergenza, tatticamente arido che non le consente di evitare la batosta per 6-1 6-2. Nel secondo match, Samantha Pribaz si vede costretta ad obliterare la forma crescente della under 16 Sofia Venier, forgarese in forza al Modus che eguaglia la potenza dello scambio, recupera molto e sbaglia meno della furente avversaria. Viatico che le spalanca il risultato di 6-4 6-2 e primato che atterra per la prima volta nell’anfiteatro morenico, nella sede della società tarcentina.

IV CATEGORIA MASCHILE
Determinato a ribaltare il risultato di un anno fa, quando il doppio decisivo del Sant’Elia aveva aveva soffiato la coppa di categoria, il Tc Garden si ripropone come candidato alla vittoria finale.
Il team, reduce da una marcia perentoria nel girone e nel main draw confida sulle doti del primo singolarista il maestro Piero Iriti, opposto al 26enne Stefano Venica, portacolori del circolo della città del vino, il Tc Corno. Il buon vino si esalta con l’invecchiamento ed il match ne sembra la proiezione millesimata, visto che alla vittoria del cornese (6-4) ed alla reazione tenace di Iriti (6-2) il confronto ondeggia a lungo sui vantaggi, racchiuso in un estenuante tie-break che si protrae fino allo score sanguinoso di 16 a 14 a favore dell’esultante Venica. Dopo un’ora sprizza gioia anche il suo compagno di casacca, il ritrovato Thomas Biancuzzi, alla fine della disfida contro il generoso Julien Conzatti, esperto giocatore del Garden dagli ascendenti francesi. Il testa a testa vede il giovane dalle 23 primavere regolare il contendente con il punteggio secco di 6-1 6-4. Così la coppa invernale s’invola, per la prima volta, verso la bacheca amministrata dal tecnico Roberto Cepile, sornione e fiducioso a bordo campo durante le due gare.

IV CATEGORIA FEMMINILE
E’ raggiante Simone Appio nel raccogliere i complimenti per la prestazione della squadra in rosa del River Sporting Club di Cervignano, circolo dove opera con benevolo slancio verso le fresche leve. Ottimo cammino agonistico del team della Bassa che infrange le speranze delle ragazze di Lucio Baradel, presidente del Tc Ronchi, nonostante la resistenza encomiabile dell’isontina Caterina Salateo di fronte all’emergente 14enne Serena D’Ercole, esuberante ragazza vincitrice del confronto dopo le montagne russe di un 6-3 2-6 10-7. Patemi e titubanze che invece non accompagnano la compagna di squadra Stephany Grlj, atleta di Capodistria di appena 16 anni, dal servizio efficace e dai colpi radenti, tutte esecuzioni che mettono in serie ambasce lady Rosa Russo, rassegnata destinataria di due roventi bagel.

IV CATEGORIA MASCHILE LIM. 4.3
Si può parlare di scontro generazionale tra la squadra del Tc Moruzzo A e la compagine della Polisportiva San Primo di Trieste. Sul sintetico si affrontano l’immarcescibile Alessandro Stratta, festeggiato per il compleanno numero 48, e il sedicenne Mattia Orlando, alfiere del circolo collinare. Buone iniziative e buon braccio del giovane della scuderia Sartorello, ma molti errori di misura dettati dal furore agonistico al cospetto di un rivale dal palleggio sicuro, abile nel traguardare traiettorie vincenti. Repertorio essenziale che inficia il dinamismo del giovane, costretto alla resa per 6-3 6-0. Non ha miglior sorte il compagno Alessandro Lippi che di anni ne vanta 14, ragazzino volenteroso che dimostra di soffrire il tennis sagace del più rodato giuliano Christian Della Valle (6-1 6-3 lo score), racchetta giuliana già in dirittura d’arrivo per lo spegnimento delle 32 candeline. E’ quanto basta al presidente del San Primo, Alfredo Ghira, per riordinare gli scaffali del club e far spazio al primo attestato invernale. Alle premiazioni, il consigliere Pier Tullio Fonda si compiace della riuscita dell’intero torneo e del rinnovato sostegno dello sponsor Cà D’ORO dell’imprenditore Pietro Andreola, sinergia positiva per una manifestazione che ricalca il momento felice del movimento tennistico regionale in termini tecnici, propositivi e numerici.  (Fausto Serafini)