Tennis – L’esperto: a che età è meglio iniziare?

Spesso i genitori si chiedono e chiedono ai maestri, qual è l’età più giusta per cominciare l’approccio con il tennis. La domanda l’abbiamo girata all’istruttore Fit Paolo Bardini e alla sorella Isabella, Associate Instructor tennis 10 & under livello Map 2 A.

 “L’auxologia è la scienza che studia i processi di crescita tramite la valutazione oggettiva di una serie di paramentri (peso, altezza, massa muscolare, …). -dice Bardini- Essa ci fa notare come la crescita di un bambino risulti essere un’alternanza di fasi di allungamento, proceritas, e di allargamento dette turgor. Un ruolo importante in tutto ciò risultano avere lo sviluppo del sistema nervoso centrale, soprattutto nei primi 10/11 anni di vita, e l’apparato muscolo-scheletrico. Cosa ha a che fare tutto questo con il tennis? Molto! Ci aiuta a capire cosa far fare ai bambini nelle varie fasce di età. Già dai primi mesi il bambino sviluppa il senso dell’equilibrio, la capacità visiva ed impara a comunicare. Dai 3 ai 5 anni (fase turgor) si sviluppano le prime forme di rappresentazione mentale che si articola attraverso dimostrazioni e filmati. Dai 6 ai 7 anni (proceritas) lo squilibrio peso-statura comporta poca padronanza del proprio corpo, riducendo la coordinazione motoria. Risulta consigliabile quindi favorire una buona educazione sensoriale (visiva, tattile, acustica). Dagli 8 agli 11 anni (turgor), grazie anche allo sviluppo del sistema nervoso  centrale, è un ottimo momento per incrementare la motricità e l’apprendimento motorio. In realtà sia nell’infanzia che nella fanciullezza sarebbero da sviluppare le capacità coordinative di base nonchè la mobilità articolare. Questo è uno schema generale che nella sua validità deve tener conto che ogni bambino è un mondo a sè.”

E le bambine? ” Fino ai 10/11 anni non risultano sostanziali differenze tra maschi e femmine-esordisce Isabella-. Ne consegue che le attività proposte e le capacità da coltivare nelle varie fasce di età non hanno distinzione di genere. La netta separazione si mette in evidenza dopo gli 11 anni, nella pubertà. Si può infatti notare uno scatto di crescita che in linea di massima va dagli 11 ai 13 anni nelle ragazze, dai 13 ai 15 anni nei ragazzi. L’aumento della statura e le leve più lunghe generano alcune difficoltà di coordinazione motoria, seppur temporanea, che portano a movimenti fuori misura. Questo è anche il momento in cui gli ormoni determinano un aumento esponenziale della forza nei maschi e più graduale nelle femmine. Lo sviluppo somatico continuerà fino a 21 anni per le femmine, 25 anni per i maschi”.

“Le considerazioni fin qui fatte ci portano a riflettere su come aiutare a superare la delicata fase di passaggio dall’infanzia alla pubertà verso la maturità. Le linee guida dovranno essere orientate e motivate dai bisogni e dalle esigenze che caratterizzano i due generi. Ci si avvia alla distinzione tra tennis maschile e tennis femminile.” (Roberto Cainero)