Volley – La Virtus Trieste si impone in casa delle Villadies

Villadies Farmaderbe – New Virtus Trieste 0 – 3 (25/27 – 22/25 – 23/25)

Villadies Farmaderbe: Petejan (K), Fregonese, Fabro, Campestrini, Pittioni, Battilana, Safronova, Donda, Pitacco, Tomasin, Sioni (L1), Nicola (L2). Allenatori: Morsut Daniele 1°, Fiori Elisa 2°. Dirigente: Pittioni Daniele.

New Virtus Trieste: Mantovani, Legovich, Martina, Atena, Allesch, Riccio F., Distaso, Sartori (K), Riccio E., Bernardis, D’Aversa, Masiero (L1), Fortunati (L2). Allenatore: Kalc Marco 1°, Dapiran Fulvio 2°. Dirigente: Pastrovicchio Paolo.

Arbitri: Muzzin Claudia (Pordenone) e Ellero Francesca (Udine)

Segnapunti: Serazin Fabrizio

Durata set: 30’, 28’, 29’

Arrivano segnali positivi dalla Villadies Farmaderbe che, aldilà del risultato, ha dimostrato che sta continuando a crescere sia in termini di determinazione che di gioco, mettendoci tanta buona volontà per superare ogni avversità che sta ostacolando il suo cammino. Sono mancati solo i punti ma la prestazione è stata di buon livello e fa ben sperare per le prossime gare.

Anche questo sabato si è dovuto fare i conti con l’infermeria che ancora non si è riusciti a svuotare: Battilana è indisponibile e deve ancora recuperare i problemi al polso che la attanagliano da oltre un mese, mentre Safronova ha accusato un preoccupante problema al ginocchio che ha condizionato gli ultimi allenamenti e, a questo, si somma il rientro solo a mezzo servizio dell’atleta che era stata contagiata dal virus, dopo il via libera dei medici come da protocollo.

Coach Morsut propone un sestetto rivisto con capitan Petejan al palleggio in diagonale con Safronova, Fregonese e Donda in centro, Fabro e Tomasin in banda, Sioni libero.

La panchina guidata da Kalc conferma il sestetto vincente mercoledì nel recupero della prima giornata con l’Estvolley: Legovich regista e Riccio E. opposta, Martina e Mantovani centrali, Sartori e Allesch bande, Masiero libero.

L’inizio è targato Virtus che approfitta subito per mostrare le sue doti offensive (0-4 e 3-7). Dopo un inizio titubante la Villadies Farmaderbe prende le misure e trova i nuovi equilibri nel sestetto. Si accende Fregonese in veloce e Tomasin in banda. Il ritorno delle bianconere insinua qualche incertezza in capitan Sartori che incappa in un errore in attacco. Le padrone di casa agganciano le triestine e vanno avanti per la prima volta 8-7. Da qui inizia una vera e propria battaglia a suon di difese, recuperi e azioni prolungate che spezzano il fiato delle contendenti. In seconda linea Sioni si esibisce in alcuni salvataggi al limite mentre davanti Petejan svaria tra i suoi attaccanti e fa scaldare il braccio anche a Fabro, Donda e Safronova che riescono a trovare varchi nel muro Virtus. Dall’altra parte della rete Sartori non riesce ancora a dare il suo consueto apporto perché viene ben controllata dalla correlazione muro-difesa di casa. Ci pensano quindi Martina e Riccio a compensare. Si procede punto a punto senza un attimo di tregua e si deve andare ai vantaggi per decidere la vincitrice del primo parziale. Le Villadies annullano 2 set-ball prima di cedere 25-27 con un attacco out. C’è mancato solo un pizzico di malizia nei momenti decisivi per non lasciarsi sfuggire occasioni ghiotte per chiudere free-ball o i cosidetti “rigori”. Quando la gara è così equilibrata, questi errori si pagano a caro prezzo.

L’importante è che la squadra di casa c’è e lo conferma al rientro in campo con un parziale di 8-4. L’inizio del set non è esaltante dal punto di vista del gioco, caratterizzato da diversi errori gratuiti in entrambi i campi. Purtroppo nel momento di maggior vantaggio, il meccanismo della Farmaderbe si blocca per un guasto generale. La ricezione non riesce a rimettersi in carreggiata sulle battute di Riccio, non irresistibili, e l’attacco, ora scontato, non va a segno. Il parziale pesante di 1-12 costringe coach Morsut a fermare il gioco e a cambiare le carte in tavola (9-16). Dentro Nicola per Fabro per mettere una pezza in seconda linea, Pittioni per una Safronova non al massimo, Campestrini per Petejan a cercare una gestione diversa in regia. Trascinate dai punti di Fregonese e Fabro smarcate dalla neoentrata Campestrini, le bianconere tentano di risalire la china. Ad ostacolare il recupero due errori di troppo al servizio che spezzano il ritmo (17-21). Proprio in questo fondamentale entra Pitacco per Donda sul 20-23. La Virtus cerca di amministrare il vantaggio con la collaborazione della panchina che inserisce Atena per Allesch e utilizza il suo secondo time-out. Il piano riesce perché le ospiti conquistano 4 palle set. Le prime due vengono annullate dalla battuta out di Legovich e da una bordata di Fabro da zona 4 (22-24). Le ultime speranze vengono gettate al vento da un’ingenuità a muro su un punto già fatto. Invece del -1 si va al cambio campo col 22-25 finale.

Nel sestetto Farmaderbe viene confermata la diagonale Campestrini-Pittioni che ha dato un apporto più che positivo con il proprio ingresso. Nessuna variazione nel campo Virtus. Si parte immediatamente a suon di attacchi con Sartori in evidenza da una parte, Tomasin dall’altra (6-6). Poi la sfida passa dal centro tra le veloci di Martina per la Virtus e di Donda per le Villadies (9-10). Nelle fasi centrali le ospiti provano la fuga ma il tentativo viene bloccato da Pittioni, Fregonese e Tomasin (18-18). Segnali di stanchezza aumentano gli attacchi out o in rete e ne risente il livello del gioco che cala inevitabilmente. Le giallo-blu fanno valere una maggiore lucidità nel finale e costringono coach Morsut a chiamare due time-out ravvicinati quando Sartori e Mantovani spingono sull’acceleratore (18-20 e 19-22). Le nostre hanno terminato la birra in corpo e le ultime energie bastano solo ad annullare 3 set-ball prima di cedere 23-25.

Negli sguardi di Petejan e compagne si vede l’amarezza per aver sprecato l’occasione per sbloccarsi ma, ciò che è più importante, la consapevolezza che manca veramente poco per svoltare. La crescita delle ragazze è evidente e le prospettive per il prosieguo non possono che essere positive.

Da sottolineare la conferma delle buone prestazioni di Fregonese, sempre più riferimento in zona 3. Positivi anche i contributi di Campestrini in staffetta con Petejan, di Fabro all’esordio stagionale come prima banda titolare, e di Pittioni che, partita dalla panchina, ha fatto un ingresso volitivo a dimostrazione del suo legame con la maglia Vivil.

Le parole dell’allenatore Villadies confermano l’ottimismo in casa Vivil: “Non sono arrivati i punti auspicati ma la prestazione è stata di buon livello. Contro la Virtus abbiamo dovuto fare ancora i conti con l’infermeria ed il recupero di chi è stato fermato dal virus. Nonostante le oggettive difficoltà abbiamo fatto sudare le proverbiali 7 camicie alle avversarie guidate da capitan Sartori, polizza assicurativa in ricezione ed attacco. In tutti e 3 i set hanno avuto la meglio sul filo di lana.”

Alla luce dei risultati della 5° giornata la classifica vede: al primo posto con 9 punti Blu Team, vincente 3-1 sull’Estvolley, che aggancia IopGroup Rizzi, passato al tie-break con CFV, a seguire New Virtus Trieste che balza in seconda posizione con 7 punti affiancata da CFV MT Ecoservice, Estvolley fermo a 4, Villadies Farmaderbe 0. Le uniche squadre ad aver giocato tutte le gare sono CFV e Virtus, mentre Rizzi ed Estvolley devono recuperarne 1, Blu Team e Villadies 2.

Lunedì subito al lavoro perché già mercoledì 24 febbraio si torna in campo a Villotta di Chions per la prima di ritorno contro CFV (ore 20:30).

Coach Morsut guarda avanti: “Per fortuna abbiamo poco tempo per pensare alla sconfitta visto che possiamo subito rimetterci in discussione contro il Chions nel turno infrasettimanale.” (Elisa Fiori)