Volley – Molinaro: “Ho scelto Mondovì per essere protagonista”

Beatrice Molinaro, ex Villadies e Libertas Martignacco, dalla prossima stagione vestirà la maglia di Mondovì in Serie A2. La centrale friulana ha così spiegato i motivi che l’hanno portata a scegliere la società piemontese: “In primis l’allenatore, Davide Delmati, sapendo che era interessato a me già dalla scorsa estate. Inoltre il fatto che la società sia ambiziosa e da anni ai primi posti in A2, e il fatto che la tifoseria sia tra le più calorose della categoria”.

Il passaggio dalla A1 alla A2 una scelta consapevole per poter essere protagonista in campo: “Onestamente all’inizio non è stato facile accettare che non ci fosse una possibilità di rimanere in A1 quindi c’è stata un po’ di delusione. C’erano delle proposte ma non così decise come quella di Mondovì che mi assicurava un posto da titolare, e dato che mi ero posta l’obiettivo, dopo un anno come riserva, di trovare una situazione in cui giocare o quantomeno avere più possibilità di entrare in campo, mi è sembrata una decisione logica. Può essere visto come un passo indietro ma io lo vedo semplicemente come il proseguimento del mio percorso con l’obiettivo un giorno di tornare da protagonista nella massima serie e questo mi dà una carica in più a dare il 101%. Come mi ha detto un amico qualche giorno fa “è solo una rincorsa più lunga per un salto più grande”.”

Difficile ormai nella pallavolo moderna vedere ai massimi livelli attaccamento alla maglia: “Secondo me, soprattutto in serie A1 è difficile vedere un vero e proprio attaccamento alla maglia. Sono davvero poche le giocatrici che rimangono più di due anni in una stessa società per cui o sei una top player oppure, in generale, ci sono molte variabili in gioco che possono portare a cambiare squadra: scelte tecniche, esperienze negative con la società e l’aspetto economico. Quest’ultima, secondo me, ha un grande peso perché alla fine, come tutti gli atleti, abbiamo un intervallo di tempo relativamente breve per giocare, quindi in generale si cerca di ottenere il più possibile, perché non è un lavoro a tempo indeterminato e, soprattutto in questo periodo di crisi e incertezza, basta vedere quanto abbia inciso il taglio degli ingaggi del prossimo anno su molti trasferimenti all’estero dove evidentemente la crisi è meno pesante che qui in Italia.

Infine, una chiosa sul suo Friuli: “Sono tornata a metà marzo in attesa di notizie e poi si sa come è andata. Cerco di sentire e rivedere anche i miei amici più cari. Devo dire che la lontananza la vivo abbastanza bene, pur essendo una persona molto legata alla mia famiglia, mi piace essere libera e avere la mia indipendenza. Certamente ora è molto più semplice sopperire alla mancanza o nostalgia con le videochiamate ma devo dire che spesso mi perdo nel mio tran tran settimanale di allenamenti e partite per cui mi devono spesso ricordare di farmi sentire.(Elisa Fiori)